Ixquick

Ixquick è un meta-motore di ricerca che sto utilizzano con soddisfazione, da parecchi mesi. La sua caratteristica principale è il rispetto della riservatezza e della sicurezza degli utenti. Ixquick, non ricava il profilo degli utenti a scopo di controllo o lucrativo, non memorizza alcun dato sulle ricerche fatte, neppure l’indirizzo ip dell’utente. È possibile interrogarlo tramite HTTPS e, assieme ai risultati, da la possibilità di visualizzare le pagine ricercate, attraverso un proxy.

I risultati sono il prodotto della ricerca effettuata su tutti gli altri motori: Altavista, Ask, EntireWeb, Bing, Exalead, Gigablast, Google, OperDirectory, Wikipedia, Yahoo. Vengono presentati con una valutazione che indica la classificazione fatta dai vari motori riguardo al risultato proposto.

È possibile fare ricerche complesse, personalizzare il comportamento e l’aspetto del sito. Riguardo a questo, la personalizzazione può venire mantenuta senza l’utilizzo di cookie né la registrazione in remoto di dati dell’utente: viene semplicemente restituito un url abbreviato che contiene al suo interno i parametri di tutte le personalizzazioni fatte. Ma chi preferisce usare il cookie, può farlo. È possibile aggiungere Ixquick ai motori di ricerca integrati di qualsiasi browser.

In Firefox è anche possibile cambiare il motore che viene usato quando nella barra dell’indirizzo si inserisce una stringa od un indirizzo non valido. Inserite come indirizzo about:config per andare nella configurazione avanzata, cercate il parametro keyword.URL ed cambiate il valore mettendo https://ixquick.com/do/metasearch.pl?cat=web&pl=ff&language=italiano&query= al posto della stringa che richiama Google.

La stessa cosa si può fare anche con Epiphany, il browser predefinito di GNOME. Aprite gconf-editor e modificate la stringa /apps/epiphany/general/url_search scrivendovi https://ixquick.com/do/metasearch.pl?cat=web&pl=ff&language=italiano&query=%s. In Chromium/Chrome è possibile inserire il motore di ricerca nella lista ed impostarlo come predefinito. Stessa cosa in Midori, inserendolo a mano nella lista dei motori di ricerca con la stessa stringa che si utilizza in Epiphany.

Alcune informazioni aggiuntive sul motore: Perché Ixquick è speciale?

La scelta di protezione della privacy e della sicurezza: Ixquick tutela la tua privacy.

Per chi è abituato a Google, l’impatto iniziale, nei risultati, potrebbe essere un po’ disorientante. Questo perché Google fa un ottimo lavoro di filtraggio dei risultati. Ed è questo a renderlo così appetibile: la capacità di filtrare e rimuovere i risultati non considerati appaganti dagli utenti. L’illusione dell’utente è che google permetta di cercare in tutto il www. Moltissimi sono tentati di pensare che se qualcosa non viene trovata da Google, allora non esiste… Ma ciò accade, perché utilizzano solo quello. A tal proposito, consiglio la lettura di Luci e Ombre di Google.

11 comments
  1. Masque said:

    In Firefox, mi piacerebbe riuscire a cambiare il motore di ricerca predefinito sul quale ripiega quando si digita qualche stringa nella barra degli indirizzi. In quel caso, se non riesce a risolvere come indirizzo la stringa, finisce sempre per ripiegare su Google.
    Curiosamente, Chromium è più flessibile, ed utilizza sempre il motore che si sceglie come predefinito. Anche in altri browser per linux, come Midori ed Epiphany vale la stessa cosa.

  2. Ci sto paciugando adesso, ma già devo passare tramite proxy per evitare la censura cinese, è comprensibilmente un po’ lento…

  3. Masque said:

    Immagino… Considera che essendo un metamotore e dovendo quindi aspettare le risposte degli altri motori, alle query, gli ci vuole un pochino di più del normale. Ma in condizioni normali è un’attesa che si nota poco.

    Volevo proprio chiederti che strumenti su usano solitamente in Cina per aggirare il filtraggio di stato. Sono molto curioso. Se ti va di scriverne e se pensi che non sia imprudente… :-)

  4. Non è imprudente affatto. Chi ha un po’ di competenza aggira la censura normalmente. Ciò è tollerato in puro stile Matrix (o anche Tg1 Italia): l’importante è che le grandi masse non ci arrivino. Se poi ci arriva una ristretto gruppo di persone, amen, è inevitabile.

    Si usano solitamente dei VPNs: virtual proxy networks. Possono essere a pagamento (molto efficienti) o gratis (meno efficienti, ma funzionano, io li uso). Fondamentalmente fai partire un programmino che devia i tuoi dati a un proxy da qualche parte nel mondo, in un IP che non è stato ancora riconosciuto e bannato dai cinesi. Questo IP ovviamente varia, ma cura tutto il programmino autoaggiornandosi.

    Io ho usato FreeU e FreshAir, funzionano tranqui.

    Un VPN online è invece:
    http://www.vtunnel.com

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