Liberano dei prigionieri destinati alla tortura ed alla morte. Arrestati ed accusati di furto.

img: beagle liberatoSe i prigionieri in oggetto fossero degli esseri umani, pensereste subito ad una situazione assurda, oppure ad un fatto del passato, quando era ancora diffusa la schiavitù esplicita, o ancora, a qualche paese nel quale permangono tradizioni e leggi violente. Ma i prigionieri in questione sono cani. Cuccioli di Beagle che vengono allevati in massa nei capannoni dell’azienda Green Hill di Montichiari (BS). Il fatturato di quest’azienda, che è,credo, la più grossa d’Italia in questo campo, deriva dalla vendita di cani ai laboratori di sperimentazione di aziende farmaceutiche, cosmetiche e via dicendo. Questi cani, nascono all’interno di capannoni, in gabbie e condizioni che, chi è riuscito ad intrufolarsi, ha detto essere pietose, crescono richiusi, senza poter nemmeno vedere la luce del sole, dopodiché vengono venduti come merce, e portati in luoghi dove verranno torturati ed uccisi, per testare magari quanto mascara deve andare a contatto con l’occhio prima di perderne l’uso, oppure qual’è la dose di una sostanza che, una volta ingerita, uccide il 50% dei soggetti. Non è proprio il genere di vita che si direbbe felice.

I test sugli animali, non sono solo crudeli nei loro confronti, ma sono metodi inadeguati che concorrono alla commercializzazione di farmaci potenzialmente nocivi o inefficaci. Se venissero sostituiti (e molti, già l’hanno fatto) con test più adeguati, usando apparecchiature adatte allo scopo, al posto di animali, riusciremmo ad avere prodotti meglio testati, ed un avanzamento ulteriore nella ricerca. Non si tratta quindi, di scegliere se far morire un topo, un cane, un coniglio, un macaco, oppure un bambino, ma di avere la certezza che tutti questi, assieme, non soffrano e muoiano inutilmente.

Una review del 2005, condotta dal dott. Toni Lindl (ex professore di Biochimica all’Università di Bonn e attuale direttore dell’Istituto di Colture Cellulari Applicate di Monaco) ha concluso che gli esperimenti su animali falliscono nel loro intento di predire il risultato sugli umani il 99,7% delle volte [4]. La ricerca ha analizzato 51 serie di esperimenti su 5.000 animali condotte in tre università in Germania. E’ stato scoperto che il 99,7% dei risultati non erano applicabili agli umani e che per il rimanente 0,3% non era poi stata trovata alcuna applicazione medica reale.

Per saperne di più:

Riporto ora una serie di articoli sulla notizia accennata nel titolo.

Solidarietà e liberazione per i 12 arrestati

img: beagle liberatiPossiamo essere liberi solo se tutti lo sono

Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Sabato 28 aprile 2012 durante una manifestazione contro il lager Green Hill a Montichiari (BS) nel quale sono detenuti 2500 Cani destinati alle torture della vivisezione, un gruppo di persone ha compiuto un atto di liberazione sottraendo agli aguzzini circa trenta Cani. Per tale atto 13 persone sono state tratte in arresto, 12 di esse risultano ancora prigioniere nella casa di reclusione di Brescia. Con il presente testo si intende esprimere solidarietà nei confronti di chi ha potuto porre fine alla sofferenza di esseri senzienti non umani capaci di provare paura, gioia e dolore e sfruttati da chi vuole lucrare sulla loro pelle.Queste persone con il loro gesto semplice e non violento, hanno dato corpo e voce alle istanze di coloro che anelano alla liberazione umana e degli altri animali per la costruzione di una società nuova e aspecista. Hanno dimostrato che non esistono barriere che possano reggere alla volontà di affrancare dalla schiavitù chi assurdamente viene ancora considerato un mero oggetto, e pertanto indegno di qualsiasi considerazione. Da quanto accaduto cercheranno in molti di trarne vantaggio per motivi di calcolo politico, per interessi personali o per semplice protagonismo, ciò che tuttavia importa è valore etico e politico del gesto, e la conquistata libertà per chi prima era prigioniero.

Queste persone hanno seguito d’impeto un’esigenza morale ineludibile che travalica ogni sovrastruttura economica, ideologica, politica e sociale che impedisce a chiunque voglia vivere di poterlo fare liberamente e pienamente, e ciò a prescindere dalla specie animale di appartenenza: possiamo essere liberi solo se tutti lo sono. Per tale motivo dovrebbero essere immediatamente scarcerate.

Per l’antispecismo e la liberazione animale.

Di seguito gli indirizzi a cui scrivere se lo ritenete utile:

Casa di reclusione di Brescia – Verziano
Via Flero, 157 – 25125 Brescia (BS) – tel: 030 3580386

E-mail della Questura di Brescia: urp.quest.bs@pecps.poliziadistato.it

Le immagini dei cinque beagles liberati da Green Hill

img: beagle liberatiDa Fermare Green Hill: www.fermaregreenhill.net/

IL Coordinamento Fermare Green Hill HA RICEVUTO IN FORMA ANONIMA UNA SERIE DI FOTO, UN VIDEO E IL SEGUENTE TESTO, CHE VOLENTIERI PUBBLICHIAMO E DIFFONDIAMO:

“Questi sono cinque dei fortunati cani liberati dal lager Green Hill il 28 aprile 2012.

I nostri cuori si riempiono di gioia al pensiero che la loro vita non sarà alla mercé dei vivisettori, ma non smetteremo mai di lottare per gli altri 2500 ancora prigionieri in quel luogo di morte e per tutti gli altri animali rinchiusi, sfruttati e resi cibo, indumento, e altri oggetti dagli esseri umani.

Il 9 maggio la XIV^ commissione del Senato definirà il testo attuativo della direttiva europea sulla sperimentazione animale che dovrà essere votato dai senatori nei giorni successivi.
Queste persone hanno in mano il destino di quegli animali e dovranno assumersi la responsabilità del proprio operato.

Inoltre siamo stanchi delle promesse di chi utilizza gli animali e l’ingenuità delle persone per farsi pubblicità proclamando in continuazione l’imminente chiusura di Green Hill. La rabbia e la voglia di vedere quel lager distrutto hanno fatto sì che un’azione così bella potesse accadere.
Rabbia e voglia che crescono ogni giorno di più.

Attenzione: tutti i cani usciti da Green Hill, anche se molto piccoli, sono già stati marchiati con un microchip.
Le persone che dovessero trovarsi a custodire uno di quei piccoli, meravigliosi, esseri deve prestare la massima attenzione.”

FOTO:
http://flic.kr/s/aHsjzEYdQZ

VIDEO:
http://youtu.be/4_nbaOj71BI

Green Hill: tra liberazioni di beagles e fermi di attivisti

img: cucciolo mentre viene salvatoLa manifestazione svoltasi ieri a Montichiari (BS) contro il lager di Green Hill è stata teatro di una liberazione di alcuni Cani destginati alla vivisezione: circa 30 Cani sono stati liberati da attiviste/i e messi in salvo. La digos ha fermato 13 persone, di seguito alcuni articoli sulla vicenda:

Galleria fotografica e video del bliz: http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_aprile_28/grenn-2004257410419.shtml?fr=box_primopiano

****

www.geapress.org/sperimentazione-animale/green-hill-tutti-i-particolari-i-cani-portati-via-e-le-cicatrici/27030

Green Hill – tutti i particolari: i cani portati via e le cicatrici

I manifestanti fermati ed i reati al vaglio degli inquirenti.

di Marcella Porpora | 28 aprile 2012

GEAPRESS – In totale, secondo la Digos di Brescia, 13 persone in stato di fermo. I reati che probabilmente saranno contestati sono rapina, furto, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento. Due feriti leggeri, tra cui il Dirigente della Digos. Questo il bilancio provvisorio dei fatti occorsi questo pomeriggio a Montichiari nel corso della manifestazione anti Green Hill.

Secondo la Questura di Brescia questo pomeriggio erano presenti circa 1000 manifestanti. Tra questi circa 300-400 attivisti, si sarebbero poi staccati dal gruppo dirigendosi verso la collina di Green Hill.
Ventitre manifestanti, sempre secondo la Questura di Brescia, sarebbero così riusciti ad entrare all’interno dell’area privata. Dieci di loro sono rimasti tra le prima e la seconda recinzione mentre in tredici sono riusciti ad entrare nell’allevamento.  Secondo quanto riferito da fonti inquirenti la recinzione, a quanto pare quella del lato posteriore, sarebbe stata divelta con l’uso di tronchesse, poi rinvenute e sequestrate. I tredici manifestanti entrati nell’allevamento sono stati posti in stato di fermo e trasferiti tra la Questura di Brescia ed il Comando Compagnia dei Carabinieri di Desenzano. Ad essere rilasciato, fino a stasera, sarebbe stato solo uno di loro. Si tratterebbe di un minore. Solo due dei manifestanti fermati sono del bresciano.

Gli inquirenti sospettano che l’azione possa essere stata premeditata, ovvero un gruppo esterno per distrarre le Forze dell’Ordine, mentre nella parte posteriore dell’allevamento avrebbero agito le persone con le tronchesse. Non mancano però fatti curiosi, come i manifestanti che avrebbero sbagliato strada dirigendosi verso una cascina.

Circa i cani, la Digos di Brescia conferma parte delle voci circolate tra i manifestanti. I cani che si è riusciti a togliere da Green Hill sarebbero tra venticinque e trenta. Solo in sette – otto sono stati recuperati dalle Forze dell’Ordine e sono attualmente distribuiti in vari comandi di polizia. Green Hill, a quanto pare, non potrà più riprenderli essendo gli animali, prima dell’irruzione animalista, in stato di isolamento. Secondo fonti inquirenti si è saputo che saranno probabilmente affidati all’ASL.

img: cucciolo mentre viene salvatoLe operazioni di polizia, coordinate dalla Digos di Brescia, hanno visto il coinvolgimento di Polizia di Stato, Polizia Locale e Carabinieri del Comando Compagnia di Desenzano. Forse coinvolta pure la Guardia Forestale.

Secondo informazioni assunte tra i manifestanti, tra i cani tolti all’allevamento vi sarebbe almeno una fattrice. Poi tutti cuccioli. Il più grande, di circa otto mesi, presenterebbe una lunga cicatrice difficilmente compatibile con una sterilizzazione. A quanto pare, secondo un medico veterinario presente tra i manifestanti, il grosso taglio prendeva tutto il ventre fino ad oltre lo sterno e presentava ancora i punti di sutura. Tutti gli animali, secondo informazioni assunte in loco, presenterebbero un forte odore di urina.

Incuriosisce il fatto che Green Hill, stante quanto riportato da alcuni manifestanti, non avesse di fatto alcuna protezione. La porta del capannone con i cani parrebbe addirittura essere stata lasciata aperta. Alcuni manifestanti confermano l’assembramento attorno a Green Hill, specie dopo che era girata la voce sul prelievo dei cuccioli. Nessuna resistenza sarebbe stata opposta dalla vigilanza interna a Green Hill. Discordante, tra i manifestanti, il numero di cani tolti all’allevamento. Le stime massime parlano comunque di trenta cani, così come riferito dalla Polizia. Quest’ultima avrebbe decisamente tentato di fermare l’entrata nell’allevamento. Molta confusione si è invece creata alla vista dei cani.

Green Hill:12 in carcere per la liberazione a Montichiari

Fonte: www.geapress.org/sperimentazione-animale/montichiari-bs-in-via-falcone-con-il-beagle-di-green-hill/27051

img: beagle liberatoGEAPRESS – Green Hill un giorno dopo. Dei tredici attivisti fermati ieri è stata rilasciata solo una ragazza di 17 anni. Per tutti gli altri, invece, è scattato l’arresto e sono attualmente presso la casa circondariale di Brescia dove, per le 14.00 di oggi, era già stato indetto un primo presidio di solidarietà.

Pesanti i reati contestati. Rapina in propria (ovvero mezzo per ottenere l’impossessamento), furto pluriaggravato, violazione di domicilio, invasione di terreni ed edifici, danneggiamento aggravato, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Si tratta di persone provenienti da Milano, Roma, Treviso, Firenze e poi dalla Romagna. Due degli arrestati, inizialmente comunicati come originari del bresciano, avevano invece fornito generalità false. A coordinare le indagini è il dott. Ambrogio Cassiani Sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Brescia.

Otto donne e quattro uomini, di età compresa tra 51 e i 22 anni. Difficile immaginare che tutti fossero consapevoli dei reati che stavano commettendo. In alcuni casi si sono fatti fotografare e sono apparsi sorridenti sui giornali con i beagle tra le braccia. Una donna, addirittura, è stata fermata e poi arrestata in via Falcone, a Montichiari, con un beagle. Per legge, purtroppo, gli animali sono oggetti. Non hanno diritti propri se non in funzione degli usi dell’uomo. Hanno cioè un proprietario e quel beagle l’aveva: Green Hill.

Episodi, quelli occorsi ieri, che lasciano spazio ad alcuni dubbi. Secondo il Coordinamento Fermare Green Hill, la Polizia non avrebbe impedito alle persone di arrivare alle recinzioni dell’allevamento. La Questura di Brescia, invece, parla di circa 150 manifestanti bloccati proprio nei pressi della recinzione. Confermata nel complesso la dinamica diffusa da GeaPress ieri sera (vedi articolo GeaPress). I manifestanti parlano di buchi nella rete mentre la Polizia di vere e proprie tronchesse, come oggi nuovamente confermato.

Sta di fatto che alla vista dei cuccioli è stato il caos. Centinaia di mani si sono alzate cercando di portarli via. C’è chi li ha nascosti nello zaino, chi invece se ne è andato in giro con il beagle in braccio, sorridendo pure ai fotografi.

Persone rimaste bloccate tra le due recinzioni ed altre fermate da Carabinieri e Polizia all’interno dell’allevamento. I manifestanti hanno parlato di porte trovate aperte, mentre la Questura di Brescia di forzatura delle stesse. Di sicuro è difficile trovare un precedente dove i manifestanti stimano presenze minori rispetto a quelle comunicate dalla Questura. Circa 1000, secondo il Coordinamento, contro i 1400 riportati oggi dalla Questura di Brescia.

Intanto il popolo animalista si mobilita. Più o meno consapevoli del reato di fatto commesso, quello che importa loro è l’azione. Dopo mesi di campagne martellanti, incatenamenti, scioperi della fame, proteste in tutta Italia e ripetute non risposte dal mondo della politica, Green Hill sembra, tutto sommato, non difficile da violare. Un problema di ordine pubblico, insomma.

Manifestazioni in programma per i prossimi giorni ed invio di mail. Il numero della Questura di Brescia è pure apparso nei giornali esteri. Massimo riserbo sui luoghi dove sono stati portati i cuccioli e la femmina adulta che ieri si è riusciti a togliere dall’allevamento di Green Hill. Alcuni di loro sarebbero già stati visitati da Medici Veterinari.

Gli arrestati non apparterebbero ad alcun gruppo organizzato ma, in alcuni casi, sarebbero nomi già noti per azioni in difesa degli animali. Numerosi Avvocati stanno in queste ore facendo pervenire la disponibilità ad assistere i dodici arrestati mentre si stanno avviando alcune collette per sostenere le spese legali.

Una cosa è certa. La lotta alla vivisezione ha raggiunto, ieri, un livello mai toccato prima. Sono questi i casi dove la politica deve dare delle risposte. Chi pensa che i 1400 di Montichiari erano persone fuori dal comune (cosiddetti eroi, per alcuni, o criminali, per altri) si sbaglia. Tante facce, tante età, tante storie. A Montichiari c’era la sensibilità diffusa di una Italia che non vuole più torture agli animali e politici che non danno risposte. Dall’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia hanno sostenuto che Green Hill deve essere chiuso da Roma. Dal Ministero della Salute, invece, sostengono che deve essere il Sindaco di Montichiari. Poi, però, si scopre che Green Hill non trasgredisce la legge. Si può provare a capire ma a volte può sfuggire di farsene una ragione che non sia d’impulso. Ci sarà un processo e, come abbiamo già detto, molti avvocati si stanno proponendo per la difesa.

********************

Fonte: www.trevisotoday.it/cronaca/blitz-animalisti-green-hill-arrestata-trevigiana.html

Green Hill: arrestata animalista trevigiana

Una dozzina di animalisti sono stati arrestati nel Bresciano, in seguito a un blitz nell’allevamento Green Hill. In manette anche una 38enne di Treviso

Un gruppo di manifestanti ha fatto irruzione, ieri pomeriggio, nell’allevamento Green Hill, a Montichiari (Bresscia). Tra gli arrestati c’è anche una trevigiana.
Le accuse per le dodici persone finite in manette sono rapina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, furto aggravato in concorso e violazione di domicilio aggravata.

Insieme alla trentottenne di Treviso, sono finiti in carcere una trentanovenne polacca residente a Ferrara, una donna di 47 anni di Bologna, una cinquantunenne e una ventiduenne di Roma, una ventunenne di Cascina (Pisa), un quarantenne di Argelato (Bologna), una donna di 44 anni di Pelago e un trentasettenne di Castelfiorentino (Firenze), un ragazzo di 25 anni Torino, una ventiseienne di Firenze, un uomo di 42 anni di Pomezia.

Una ragazza minorenne, invece, è stata denunciata a piede libero.

Anonymous attacca il sito dell’ANLAIDS: solidarietà alle persone arrestate

Fonte: www.fanpage.it/gli-attivisti-di-green-hill-restano-in-carcere-ma-col-sostegno-del-web

Contro la vivisezione e a favore degli attivisti incarcerati stamane è sceso in campo anche Anonymous: gli hackers hanno infatti attaccato il sito dell’Associazione italiana per la lotta contro l’Aids (Anlaids). “Vogliamo mandare un forte messaggio di solidarietà agli attivisti arrestati e a tutti coloro che si battono per dare voce a chi non ce l’ha”, il messaggio di Anonymous contro la “pratica barbara” dell’industria della vivisezione.

Green Hill: sciopero della fame per protesta e processo per direttissima

Nel paese dei ritardi cronici e delle attese infinite in ambito giudiziario, ecco a voi il porcesso per direttissima per chi ha voluto salvare alcuni cuccioli di cane dalla vivisezione. Complimenti

Fonte: www.bresciaoggi.it/stories/dalla_home/357847_green_hill_scioperodella_fame_per_protesta/

Quattro dei 12 arrestati per il blitz all’allevamento Green Hill hanno cominciato lo sciopero della fame. Lo ha reso noto il senatore Alberto Filippi (Gruppo Coesione Nazionale -Si Sindaci) che ha visitato i fermati nel carcere bresciano. Il senatore è riuscito ad incontrare in mattinata i 4, tutti maschi, perchè le 8 donne erano in attesa dell’ interrogatorio di convalida. Il processo è atteso per dopodomani e oggi qualcuno dovrebbe essere scarcerato.«Li ho trovati un pò frastornati e soprattutto ignari del can can mediatico che sono riusciti a provocare – ha detto Filippi, firmatario di una disegno di legge contro la vivisezione – mi sono sembrati tutti dei bravi ragazzi, non esagitati, nè soliti a azioni fuori dalle regole, anche se ovviamente non abbiamo potuto parlare di quello che è successo».
Gli arrestati, provenienti da Piemonte, Toscana, Emilia Romagna e Lazio, indossano ancora le magliette che avevano l’ altro giorno, tutte con scritte in difesa degli animali o contro Green Hill.

Notizie prese da Veganzetta e Manifesto Antispecista

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8 pensieri su “Liberano dei prigionieri destinati alla tortura ed alla morte. Arrestati ed accusati di furto.

  1. Grazie Masque per aver pubblicato questo resoconto preciso e dettagliato.
    Ti rubo i link degli articoli contro la vivisezione.
    Se mi scrivi in privato ti mando l’indirizzo di un blog che invece è a favore della vivisezione e che, per ovvi motivi, non mi va di pubblicizzare. Magari lo conosci già.

  2. Prendi, prendi… tanto, anch’io ho preso :)
    Sul blog dei favorevoli alla vivisezione, sono combattuto… non mi va di arrabbiarmi, leggendolo :)

  3. I vertici della Green Hill, noti benefattori dell’umanità (e guarda caso, il loro buon cuore gli ha riempito le tasche), ci informano che: “Rispettiamo i diritti della gente di essere in disaccordo e di dare voce pacificamente alla loro opposizione, tuttavia, questo movimento è diventato violento e criminale. Le azioni violente e sconsiderate condotte a Green Hill sabato hanno arrecato danni e hanno messo la vita delle forze dell’ordine e degli animali a rischio. Conduciamo un’attività legale, necessaria per la comunità medica e scientifica, per il suo fondamentale ruolo nel migliorare la salute delle persone e degli animali”. Nella maniera di piangersi addosso, queste parole ricordano in effetti quelle degli schiavisti americani di qualche secolo fa.

    Voglia di far accapponare la pelle? Sul sito della Harlan c’è un vero e proprio catalogo per ordinare online (spedizioni in sette giorni, assicurano) “modelli di ricerca”, con tanto di indicazioni riguardo allo stabilimento dove sono stati “sviluppati”, e di finestrella laterale per trovare “prodotti simili”:
    http://www.harlan.com/products_and_services/research_models_and_services/research_models
    http://www.harlan.com/products_and_services/research_models_and_services/research_models/129_inbred_mice.hl

  4. Hanno proprio bisogno della nostra compassione. Per non dire delle forze dell’ordine… così fragili. Non ci sono più i mercenari di una volta. E d’altronde, come potrebbero permetterseli, quelli di Green Hill?

    Meno male che ci sono loro a controllare che la vita degli animali non venga messa in pericolo!

  5. Negli articoli che ho letto, infatti, non se ne parla…
    Certo, chi non sapendo nulla leggesse solo le dichiarazioni del portavoce di GH, si farebbe un’idea diversa.

  6. io che sono piccola o sempre detto a mammma e a papà che non vorrei essre mai nata -.-ma mammma mi a detto perche dici queste cose io gli o risposto mamma io adoro gli animali solo loro sanno la sofferenza la morte il dolore poveri animali loro sanno tutto della morete -.-”…..io che sono piccola non sono nessuno ma se fossi grande gli farei vedere io( e sapete na cosa scusa della parola lessere umano il re del cazzo ..-.-”)

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