Robotcowboy

Un performer abbastanza particolare. Si esibisce in spettacoli visuali di musica elettronica, utilizzando il proprio corpo e strumenti vari per produrre la musica e le coreografie. I software sono per lo più free (Pure Data) ed autocostruiti. Sembra uno Stelarc, un po’ meno estremo. Peccato per il recente passaggio dal vecchio Pc wearable ad un iPad… Hardware chiuso, su cui è però riuscito a far girare i propri software.

Un video del vecchio setup è stato caricato su Vimeo: Dan Wilcox Video Portfolio 2008.

Sarà un caso, ma ricorda abbastanza uno strano personaggio dello stranissimo anime FLCL, il robot Canti.

Gravitation

È passato un po’ di tempo da quando ho giocato a questo particolarissimo gioco, che si può considerare il seguito concettuale di Passage, già segnalato su questo blog.

Come nel precedente gioco di Jason Rohrer, lo scopo non è né di vicere, né di fare il maggior numero di punti, ma invece di capire cosa significa ciò che sta accadendo.

In questo caso, l’autore non da una spiegazione alla sua invenzione, ma è intuibile dal titolo.

Il gioco, compreso di sorgenti (non sono riuscito a capire sotto che licenza sia rilasciato), è scaricabile gratuitamente. La versione per Unix è in formato sorgente, mentre quelle per Windows e MacOS X si trovano già compilate. Chi usa Ubuntu, troverà il gioco precompilato direttamente nei repository ufficiali.

Circuit 6 e 8

Per chi è interessato, l’immagine che ho usato per l’intestazione del blog è un vecchio sfondo per il desktop che feci qualche anno fa.

Ce ne sono due versioni che differiscono per la molecola rappresentata a sinistra e per il testo sullo sfondo a destra.

L’ispirazione per queste immagini psichedeliche, è nata dall’articolo di Robert Anton Wilson e Timothy Leary: The Eight Circuits of Consciousness.

Attualmente non mi ricordo nemmeno più le fonti da cui presi tutte le immagini che compongono questo collage. Mi ricordo solo che i frattali li avevo creati con XaoS, mentre uno degli strati è l’illustrazione “In Utero” di Carlos Cassettari.

Il collage era stato fatto tramite il programma ArtPaint per BeOS R5. :-)

Cliccate sulle immagini per scaricare la versione a dimensione intera: 1280×1024.

Continua a leggere

Syd Mead

Segnalo questa bellissima intervista a Syd Mead, famoso illustratore di fantascienza, conosciuto per il design di Alien, Blade Runner, Tron, Corto Circuito, Strange Days e molto altro.
L’intervista è curata da un sito croato di utenti Mac. La prima parte dell’intervista infatti, parlerà di questo.
È dalla seconda parte però, che le cose si faranno molto più interessanti, ovvero quando Mead inizierà a parlare di futuro e, soprattutto, di intelligenza artificiale. :-)

Syd Mead: It is going to be a swell ride, folks!

Back in the renaissance Leonardo da Vinci was considered to be at least a century ahead of his time. Today, such visionary is Syd Mead. Syd’s influential work forged the modern idea of the future. He is a living legend amongst designers, an artist, a futurist, conceptual and industrial designer extraordinaire. True science fiction movie fans need no introduction to this man. Syd Mead’s talent is behind such Sci Fi classics as Blade Runner, Tron, Aliens, Short Circuit, Time Cop, Strange Days, Mission to Mars, 2010 Odyssey and many others. He has set the standards for modern futuristic design. His fruitful creations influenced generations of concept artists and designers. He has been called a ‘visual futurist’ and his work is among the best of the best. Of course, you’ve guessed it – Syd Mead is a Mac user too! :-)
In this interview we’ve covered both – the small talk about simple things like software and hardware he uses to create, but also the most fundamental questions like human consciousness, artificial intelligence and where we are heading as a civilization…

Continua sul sito originale…