C’è una cosa nuova e curiosa che mi succede da un po’ di tempo. Quando mi capita di ascoltare o leggere discorsi o fatti sui quali non sono d’accordo per nulla, specialmente si se tratta di cose che conosco bene e sui cui ho discorso già molto, come argomenti legati alla mente, oppure discorsi etici su vegetarianismo e veganismo, o sul razzismo e la conoscenza dell’altro, invece di provare l’impulso di arrabbiarmi, sento quello del ridere. Non arriva ad esprimersi esteriormente. Lo sento come uno stimolo inaspettato. Mentre sento questo, mi arrivano anche, quasi contemporaneamente, tutte le idee e gli argomenti con cui rispondere alla situazione. Tutto questo, lasciandomi in uno stato d’animo sufficientemente tranquillo. Tant’è che riesco anche a scegliere di non rispondere, se non voglio, senza per questo sentirmi in mancanza di qualcosa.
Solitamente, la risata viene scatenata come reazione ad una situazione inaspettata. Nella comicità, per provocarla, si tende a costruire una situazione per poi farla terminare in modo inaspettato, ma comunque in relazione con la situazione costruita. Questo è evidente nelle gag, nelle barzellette e nei giochi di parole. Forse nella situazione che descrivo, è lo scoprire che ci siano ancora persone che abbiano delle idee che davo per scontato fossero ormai di gran lunga superate, a creare la situazione inaspettata. O il rendermi conto, sorprendendomi, che effettivamente era davvero possibile che non avesse pensato/si fosse accorto di questa cosa.
Mi arrabbio ancora per molte cose, ma forse a fare la differenza fra la reazione negativa e quella della risata è il modo in cui la situazione si pone a me. Alle prossime occasioni cercherò di capirlo meglio.
Potrebbe anche essere causato da un congelamento/consolidamento di certe mie idee, che magari stanno trasformandosi in convinzioni statiche. Mentre preferirei invece rimanere idealmente dinamico. In questo caso, dovrò farci attenzione.
È una cosa curiosa. Mi sembrava di aver letto un articolo od un post, tempo fa, in cui si parlava di una cosa simile… Sul ridere quando ci si pone davanti una situazione che potremmo considerare completamente sbagliata. Chissà dove, ormai.
Un po’, mi ricorda la Tecnica del Sereno Buddha Inamovibile di Simone.
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