La clemenza di Tizio – Astutillo Smeriglia

Riporto da In coma è meglio.

Pater Noster chi es in cieli
santificera tamen tum
at vegna un triantum
fiat voluntas tum
sit in cesa in pe par tera

Questo è il Padre nostro che recitava mia nonna tanto tempo fa, quando le messe erano in latino, i preti davano le spalle ai fedeli e la Madonna appariva ancora a circa il sessanta percento della popolazione. Uno potrebbe chiedersi: che senso ha pregare così, senza la minima idea di quello che si dice? Invece ha senso, perché il senso di una preghiera non sta in quello che la preghiera dice ma in quello a cui serve, cioè venerare la divinità. È come per i cori da stadio o gli slogan alle manifestazioni: l’importante non è il loro contenuto ma la loro funzione. Se invece di “forza Juve alè alè” o “i diritti non si vendono” la gente urlasse “pater Juve/diritti chi es in cieli” sarebbe esattamente la stessa cosa. Continua a leggere

I subappalti della Morte Nera

A futura memoria, un dialogo di Clerks che nei discorsi politici fra amici viene citato spessissimo. :)

Clerks – I subappalti della Morte Nera

Gli operai della Morte Nera, quando hanno scelto se accettare o meno l’incarico, sapevano per chi avrebbero lavorato ed il rischio che comportava… ciò che sarebbe potuto capitare loro e ciò che avrebbero potuto essere costretti a fare. Accettando l’incarico hanno fatto una scelta politica. Ora, vogliamo dire che poliziotti/soldati/operai di industrie belliche, quando scelgono il proprio lavoro, lo fanno meno coscienziosamente degli operai della Morte Nera? :P

Qua, il dialogo trascritto: Lavoratori di tutti i mondi, unitevi! (Afterfindus)

QI, QI2, EG E CC (da In coma è meglio)

Riporto l’ultimo post dal blog In coma è meglio. Molto bello e divertente.

QI
Che cos’è l’intelligenza? Si dice la capacità di risolvere problemi. Bene. Ed è molto importante essere intelligenti? A giudicare da quanto la gente ci tiene si direbbe proprio di sì. Chi ha la sfortuna di fare l’insegnante su questo pianeta sa bene che non si può mai dire a un genitore che suo figlio è poco intelligente, nemmeno quando il suddetto figlio non riconosce la propria immagine allo specchio. I pedagogisti vietano persino di pensare che un bambino possa essere poco intelligente e spiegano che tutti, a loro modo, sono intelligenti, sta all’insegnante capire come facciano a fingere così bene di non esserlo. Come dice Isaac in Manhattan, l’intelligenza è molto sopravvalutata, ed è vero. Se solo la gente se ne rendesse conto potrebbe finalmente iniziare a rilassarsi un po’, e forse potrebbe persino smettere di fare tutte quelle cose stupide per sembrare intelligente. Io, per esempio, non ho difficoltà ad ammettere che non so fare le operazioni a mente. E non sto parlando di prodotti tensoriali o integrazioni in n dimensioni, sto parlando di addizioni e sottrazioni. Quando ci provo mi compaiono subito le rotelline colorate di OSX negli occhi e devo aiutarmi con le dita, cosa che mi limita molto con i numeri maggiori di dieci.
Se l’intelligenza consiste nel saper risolvere i problemi meglio e più velocemente degli altri, allora uno che riesce a realizzare il suo sogno di fare il Ministro della Repubblica è sicuramente una persona molto intelligente, e se l’intelligenza è la qualità intellettuale più importante di un essere umano, allora un qualsiasi Ministro a caso deve essere per forza una persona straordinaria, ma questo è in disaccordo con i dati sperimentali. È evidente che le capacità intellettuali di una persona non possono essere giudicate solo dalla sua capacità di risolvere i problemi, ma anche dal tipo di problemi che si pone. Che cosa bisogna pensare di uno il cui problema è diventare Ministro? Se un mio amico mi dicesse che vuole diventare Ministro, io penserei che è uno stupido, e se poi un giorno diventasse veramente ministro, non è che per questo mi sembrerebbe meno stupido. Uno stupido che risolve i suoi problemi da stupido resta sempre uno stupido. La verità è che esistono stupidi molto intelligenti. Per questo dico che, per valutare le capacità intellettuali complessive di una persona, bisogna considerare oltre all’intelligenza anche la comprensione, dove “comprendere” non è sinonimo di “capire”, checché ne dica la lingua italiana.
Ma che cos’è esattamente la comprensione? Non è per caso solo un espediente per dimostrare che, anche se non so fare le addizioni, sono comunque straordinariamente sveglio?
Non solo. Continua a leggere

La rivoluzione è un pranzo di merda

Ribloggato da Beati i poveri, perché moriranno prima:

Illustrato in una versione alternativa nel nuovo numero di Mamma!
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Se il saggio indica il cielo,
lo sveglio guarda il dito,
qualora si tratti del medio.

PROVERBIO

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Mentre se ne stava assorto e trasognato pensando che un mondo migliore fosse possibile, gli fregarono il portafoglio.
Nonostante le guerre, le devastazioni, le sopraffazioni, le crudeltà, le atrocità, gli orrori, la difesa della Roma di Luis Enrique, l'umanità poteva ancora riuscire ad edificare la società ideale.

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