Pignolerie su bei film: Pi / Il primo dei bugiardi. Universo di matematica ed inevitabilità della menzogna.

Anche dei film molto belli possono poggiare su idee fallaci rimanendo comunque degli ottimi lavori, molto godibili ed ispiranti.

Pi, o Il teorema del delirio, è un film psicologico e surreale di Darren Aronofsky, girato con uno stile molto personale ed una fotografia in bianco e nero con molto contrasto, tipica dell’espressionismo, poi ereditata da alcuni film di (meta)genere weird come Eraserhead, Tetsuo o Begotten.

The invention of lying, o Il primo dei bugiardi, è una commedia di Ricky Gervais che affronta il tema della religione e della necessità per l’uomo di inventare storie.

Pi – Il teorema del delirio

Secondo le teorie del protagonista del film, la matematica sarebbe l’essenza dell’universo: ciò che lo origina e lo muove.

Quest’idea è molto affascinante, stimola la fantasia e permette molte divertenti speculazioni.

La matematica, tuttavia, non è altro che un linguaggio simbolico, un sistema formale creato dall’uomo. Il modo in cui è strutturata, la rende particolarmente adatta a descrivere e prevedere i fenomeni fisici che avvengono nell’universo.

È possibile fare altrettanto, talvolta con più difficoltà, utilizzando altri linguaggi sufficientemente completi. Potremmo provarci con la lingua parlata, con il mimare, con una danza o con un algoritmo, ed affermare quindi che l’universo fu creato e sia costituito dal Verbo, che sia Shiva, con la sua danza, a creare e distruggere tutto ciò che esiste, o che sia un programma per computer.

Questo, significherebbe, però, confondere il simbolo con l’oggetto; sarebbe, cioè, una caratteristica di ciò che viene definito pensiero magico. Continua a leggere

I subappalti della Morte Nera

A futura memoria, un dialogo di Clerks che nei discorsi politici fra amici viene citato spessissimo. :)

Clerks – I subappalti della Morte Nera

Gli operai della Morte Nera, quando hanno scelto se accettare o meno l’incarico, sapevano per chi avrebbero lavorato ed il rischio che comportava… ciò che sarebbe potuto capitare loro e ciò che avrebbero potuto essere costretti a fare. Accettando l’incarico hanno fatto una scelta politica. Ora, vogliamo dire che poliziotti/soldati/operai di industrie belliche, quando scelgono il proprio lavoro, lo fanno meno coscienziosamente degli operai della Morte Nera? :P

Qua, il dialogo trascritto: Lavoratori di tutti i mondi, unitevi! (Afterfindus)

Prometheus VS Alien in due parole

Alien: L’equipaggio di una nave spaziale deve salvarsi da un alieno ferocissimo.

Aliens: Un gruppo di militari deve salvare se stesso ed i sopravvissuti di una colonia da un’epidemia di alieni ferocissimi.

Prometheus: Un gruppo di scienziati sprovveduti deve salvare se stesso dalla propria stupidità e dagli scherzetti di uno sceneggiatore ubriaco.

Ora che l’ho visto e non rischio più lo spoiler, sono andato a leggere la recensione scritta su Fantascienza.com all’epoca dell’uscita mondiale del film (giugno): Prometheus – Fantascienza.com

Sembra che sia proprio la stupidità, la caratteristica più evidente di questo film…

Snow Crash, il film

img: snow crashUn’altra buona notizia per gli appassionati di fantascienza. Oltre a Neuromante, verrà prodotto anche un film tratto da Snow Crash di Neal Stephenson.

Riporto, da fantascienza.com

All’inizio degli anni novanta, quando il cyberpunk veniva considerato già in declino e si parlava di nuove tendenze nella letteratura di fantascienza, un romanzo fece irruzione dimostrando che il genere aveva ancora parecchio da dire. Si trattava di Snow Crash, libro che riprendeva le tematiche principali del cyberpunk estendendole ed estremizzandole, dando vita al cosiddetto Post-Cyberpunk. Il suo giovane autore, Neal Stephenson, si proiettò subito nell’olimpo dei grandi scrittori, conquistando fama e successo. A distanza di molti anni Hollywood sembra intenzionata a portare sullo schermo il libro, barocco nello stile e ironico nei contenuti, e lo fa scegliendo un autore e regista che dovrebbe essere più che adatto allo spirito dissacrante del romanzo. Continua a leggere