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	<title>Commenti per Il neurone proteso</title>
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		<title>Commenti su Space Oddity illustrato di Space Oddity sulla ISS &#124; Il neurone proteso</title>
		<link>http://neuroneproteso.wordpress.com/2011/09/05/space-oddity-illustrato/#comment-3237</link>
		<dc:creator><![CDATA[Space Oddity sulla ISS &#124; Il neurone proteso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 16:58:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[&#8230;] Vedi anche: Space Oddity illustrato [&#8230;]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Vedi anche: Space Oddity illustrato [&#8230;]</p>
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		<title>Commenti su La pericolosa illusione della democrazia diretta digitale &#8211; Paolo Attivissimo di Masque</title>
		<link>http://neuroneproteso.wordpress.com/2013/05/04/la-pericolosa-illusione-della-democrazia-diretta-digitale-paolo-attivissimo/#comment-3221</link>
		<dc:creator><![CDATA[Masque]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 08:46:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://neuroneproteso.wordpress.com/?p=6662#comment-3221</guid>
		<description><![CDATA[Sono colpevolmente impreparato sui libri di Stefano Benni (e sì che i due che ho letto m&#039;erano anche piaciuti. La compagnia dei celestini e Terra!). :)
A ben pensare, quello che racconta è una metafora molto simile alla realtà del voto.
Il metodo del voto a maggioranza è una forma d’imposizione e censura, mediante il quale si crea una disparità fra maggioranza e minoranza, la cui opinione viene messa a tacere mediante la forza, legittimata, del risultato del voto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono colpevolmente impreparato sui libri di Stefano Benni (e sì che i due che ho letto m&#8217;erano anche piaciuti. La compagnia dei celestini e Terra!). :)<br />
A ben pensare, quello che racconta è una metafora molto simile alla realtà del voto.<br />
Il metodo del voto a maggioranza è una forma d’imposizione e censura, mediante il quale si crea una disparità fra maggioranza e minoranza, la cui opinione viene messa a tacere mediante la forza, legittimata, del risultato del voto.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La pericolosa illusione della democrazia diretta digitale &#8211; Paolo Attivissimo di Niarb</title>
		<link>http://neuroneproteso.wordpress.com/2013/05/04/la-pericolosa-illusione-della-democrazia-diretta-digitale-paolo-attivissimo/#comment-3220</link>
		<dc:creator><![CDATA[Niarb]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 07:53:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://neuroneproteso.wordpress.com/?p=6662#comment-3220</guid>
		<description><![CDATA[@ Masque. Grazie per la dritta.
A me invece viene in mente il mondo di &quot;Elianto&quot; (Stefano Benni), in cui ogni mattina la TV propone un sondaggio - normalmente una domanda idiota.  Le persone devono votare NON in base a quello che ritengono giusto, ma a quello che credono risponderà la maggioranza.
Se ci prendi, tutto ok. Se NON sei maggioranza, ti tagliano luce e riscaldamento fino al sondaggio del giorno successivo.
Non è fantastico? :-)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Masque. Grazie per la dritta.<br />
A me invece viene in mente il mondo di &#8220;Elianto&#8221; (Stefano Benni), in cui ogni mattina la TV propone un sondaggio &#8211; normalmente una domanda idiota.  Le persone devono votare NON in base a quello che ritengono giusto, ma a quello che credono risponderà la maggioranza.<br />
Se ci prendi, tutto ok. Se NON sei maggioranza, ti tagliano luce e riscaldamento fino al sondaggio del giorno successivo.<br />
Non è fantastico? :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I sistemi elettorali (Rudi Mathematici) di Niarb</title>
		<link>http://neuroneproteso.wordpress.com/2011/12/16/i-sistemi-elettorali-rudi-mathematici/#comment-3219</link>
		<dc:creator><![CDATA[Niarb]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 07:50:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fantastico!  Ho letto a velocità warp e da cellulare, ma mi riservo di ripassare questa sera con comodo. Davvero interessante!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fantastico!  Ho letto a velocità warp e da cellulare, ma mi riservo di ripassare questa sera con comodo. Davvero interessante!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La pericolosa illusione della democrazia diretta digitale &#8211; Paolo Attivissimo di Masque</title>
		<link>http://neuroneproteso.wordpress.com/2013/05/04/la-pericolosa-illusione-della-democrazia-diretta-digitale-paolo-attivissimo/#comment-3218</link>
		<dc:creator><![CDATA[Masque]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 05:58:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://neuroneproteso.wordpress.com/?p=6662#comment-3218</guid>
		<description><![CDATA[Comunque, non e&#039; nemmeno necessario fare brogli per modificare il risultato delle votazioni. Conoscendo il sistema matematico usato ed avendo la capacita&#039; di fare delle previsioni statistiche, e&#039; possibile cercare di sapere in anticipo il risultato e provare a modificarlo cambiando alleanze o agendo sull&#039;opinione popolare.
Consiglio questa serie di articoli dei Rudi Mathematici: http://neuroneproteso.wordpress.com/2011/12/16/i-sistemi-elettorali-rudi-mathematici/

Inoltre, l&#039;idea del voto elettronico non e&#039; nemmeno tanto innovativa. Sono anni che se ne parla, ed in parte e&#039; gia&#039; stato usato negli USA (anche se solo su macchine dedicate... il che non ha impedito, comunque, manipolazioni. Vedi il caso della Diebold).

Comunque, mi hai fatto venire in mente la vecchia serie televisiva fanta-satirica Max Headroom, nella quale, il risultato delle votazioni corrispondeva ai dati d&#039;ascolto televisivi: il candidato la cui rete otteneva il miglior dato d&#039;ascolto, vinceva. In una delle prime puntate, veniva utilizzato, da un&#039;emittente, un programma che ipnotizzava le persone, impedendo loro di cambiare canale.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque, non e&#8217; nemmeno necessario fare brogli per modificare il risultato delle votazioni. Conoscendo il sistema matematico usato ed avendo la capacita&#8217; di fare delle previsioni statistiche, e&#8217; possibile cercare di sapere in anticipo il risultato e provare a modificarlo cambiando alleanze o agendo sull&#8217;opinione popolare.<br />
Consiglio questa serie di articoli dei Rudi Mathematici: <a href="http://neuroneproteso.wordpress.com/2011/12/16/i-sistemi-elettorali-rudi-mathematici/" rel="nofollow">http://neuroneproteso.wordpress.com/2011/12/16/i-sistemi-elettorali-rudi-mathematici/</a></p>
<p>Inoltre, l&#8217;idea del voto elettronico non e&#8217; nemmeno tanto innovativa. Sono anni che se ne parla, ed in parte e&#8217; gia&#8217; stato usato negli USA (anche se solo su macchine dedicate&#8230; il che non ha impedito, comunque, manipolazioni. Vedi il caso della Diebold).</p>
<p>Comunque, mi hai fatto venire in mente la vecchia serie televisiva fanta-satirica Max Headroom, nella quale, il risultato delle votazioni corrispondeva ai dati d&#8217;ascolto televisivi: il candidato la cui rete otteneva il miglior dato d&#8217;ascolto, vinceva. In una delle prime puntate, veniva utilizzato, da un&#8217;emittente, un programma che ipnotizzava le persone, impedendo loro di cambiare canale.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su La pericolosa illusione della democrazia diretta digitale &#8211; Paolo Attivissimo di Niarb</title>
		<link>http://neuroneproteso.wordpress.com/2013/05/04/la-pericolosa-illusione-della-democrazia-diretta-digitale-paolo-attivissimo/#comment-3216</link>
		<dc:creator><![CDATA[Niarb]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2013 21:56:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://neuroneproteso.wordpress.com/?p=6662#comment-3216</guid>
		<description><![CDATA[Indubbiamente, è ancora troppo presto per poter contare su una tecnologia sufficientemente affidabile e per potersi aspettare un&#039;utenza adeguatamente preparata.  Ma questo succede per qualsiasi innovazione: fino al giorno X ne parlano solo i visionari, dal giorno X+1 diventa fenomeno di massa.
Se 30 anni fa ci avessero detto che saremmo tutti andati in giro con in tasca dei microcomputer cammuffati da telefono che permettono di interrogare in tempo reale una rete informatica globale...

La DDD può non essere la soluzione, o può non esserlo &lt;em&gt;adesso&lt;/em&gt;, ma è ora di cominciare a pensare a qualcosa di alternativo alla democrazia tradizionale.  Perché, oramai l&#039;abbiamo visto bene, anche la crocetta sulla cartolina colorata non mette al riparo da brogli e manipolazioni.
E non è nemmeno poi così efficiente.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Indubbiamente, è ancora troppo presto per poter contare su una tecnologia sufficientemente affidabile e per potersi aspettare un&#8217;utenza adeguatamente preparata.  Ma questo succede per qualsiasi innovazione: fino al giorno X ne parlano solo i visionari, dal giorno X+1 diventa fenomeno di massa.<br />
Se 30 anni fa ci avessero detto che saremmo tutti andati in giro con in tasca dei microcomputer cammuffati da telefono che permettono di interrogare in tempo reale una rete informatica globale&#8230;</p>
<p>La DDD può non essere la soluzione, o può non esserlo <em>adesso</em>, ma è ora di cominciare a pensare a qualcosa di alternativo alla democrazia tradizionale.  Perché, oramai l&#8217;abbiamo visto bene, anche la crocetta sulla cartolina colorata non mette al riparo da brogli e manipolazioni.<br />
E non è nemmeno poi così efficiente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La pericolosa illusione della democrazia diretta digitale &#8211; Paolo Attivissimo di Masque</title>
		<link>http://neuroneproteso.wordpress.com/2013/05/04/la-pericolosa-illusione-della-democrazia-diretta-digitale-paolo-attivissimo/#comment-3215</link>
		<dc:creator><![CDATA[Masque]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2013 18:35:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://neuroneproteso.wordpress.com/?p=6662#comment-3215</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono delle ottime ragioni per cui il voto e&#039; sempre stato segreto. Rendere il voto palese, o solo tracciabile, significherebbe esporre i votanti a possibili ricatti o discriminazioni sulla base delle proprie ideologie politiche. Discorso simile a quello che solitamente si fa quando si difende la possibilita&#039; di anonimato e non tracciabilita&#039; in rete, anche in relazione alla liberta&#039; d&#039;espressione.

E&#039; vero che i brogli sono possibili anche con le votazioni tradizionali, ma rendendole completamente telematiche, si renderebbe molto piu&#039; semplice il lavoro a chi volesse manipolarle e, molto piu&#039; esteso il danno che essi potrebbero fare. O, semplicemente, si creerebbe un casino totale in cui non si puo&#039; essere sicuri che il risultato delle votazioni sia corrispondente a cio&#039; che le persone ritengono di aver votato.
Terminali, palmari, televisioni digitali, altro non sono che pc general purpose le cui funzioni sono state castrare per poter funzionare nel solo modo previsto dai produttori. Un processore ARM del tipo presente nella maggior parte di questi apparecchi, e&#039; un processore esattamente equivalente a qualsiasi processore installato sui pc. Anche se sono castrati di fabbrica, rimangono comunque delle macchine turing complete, in grado di eseguire qualsiasi genere di algoritmo. Quindi, sono, di fatto, dei pc. E sai certamente anche tu, che sono facilmente violabili. Al pari di un qualsiasi pc (e penso che la minor cultura tecnica di buona parte dei loro utenti contribuisca parecchio ad aumentare il numero di apparecchi infetti). Ma nel caso di questi apparecchi (e dei futuri pc se UEFI, il Secure Boot e tutta la faccenda del trusted computing prendesse piede), il controllo che l&#039;utente ha su di essi non e&#039; nemmeno completo, a causa delle implementazioni dei sistemi di DRM; e&#039; il produttore dell&#039;apparecchio o del software che vi gira (Apple, Microsoft, Sony, Amazon e via dicendo) ad avere il massimo potere su di esso. Il DRM, in altre parole, lo si potrebbe definire come un trojan o una backdoor considerata legale e comunemente accettata.
Ho scritto diversi post su questi argomenti (sicurezza, drm, software libero, tracciabilita&#039;, profilazione, anonimato) e, se vuoi, puoi andare a cercarli, oppure fare delle ricerche sugli aspetti controversi del Trusted Computing, del DRM e, in linea generale, dell&#039;uso di software proprietari.
Credo che nessuna persona con un minimo di conoscenze sull&#039;argomento, accetterebbe di usare simili apparecchi per una votazione elettronica. Ancora meno di un normale pc, sul quale si puo&#039; avere maggior controllo.

Fino a quando ci sono persone che non hanno una corretta istruzione, che hanno difficolta&#039; a mantenersi e che hanno veramente problemi d&#039;accesso all&#039;acqua potabile, la rete non potra&#039; mai essere un bene primario. Al contrario di quello che potremmo essere tentati di pensare noi borghesucci benestanti. Alzarla a necessita&#039; primaria in queste condizioni, significa solo alzare un&#039;altra barriera che rende ancora piu&#039; elitaria la partecipazione alla politica istituzionale. Indipendentemente da quanto lavoro ci sia ancora da fare su Liquidfeedback o simili.

Ti assicuro che a me piace, e parecchio, sia la tecnologia che la fantascienza, ma ritengo che la prima vada usata con molta intelligenza e solo quando effettivamente utile, mentre per la seconda... trent&#039;anni di letteratura cyberbunk e molti piu&#039; di fantascienza sociale e distopica dovrebbero aver lasciato qualcosa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono delle ottime ragioni per cui il voto e&#8217; sempre stato segreto. Rendere il voto palese, o solo tracciabile, significherebbe esporre i votanti a possibili ricatti o discriminazioni sulla base delle proprie ideologie politiche. Discorso simile a quello che solitamente si fa quando si difende la possibilita&#8217; di anonimato e non tracciabilita&#8217; in rete, anche in relazione alla liberta&#8217; d&#8217;espressione.</p>
<p>E&#8217; vero che i brogli sono possibili anche con le votazioni tradizionali, ma rendendole completamente telematiche, si renderebbe molto piu&#8217; semplice il lavoro a chi volesse manipolarle e, molto piu&#8217; esteso il danno che essi potrebbero fare. O, semplicemente, si creerebbe un casino totale in cui non si puo&#8217; essere sicuri che il risultato delle votazioni sia corrispondente a cio&#8217; che le persone ritengono di aver votato.<br />
Terminali, palmari, televisioni digitali, altro non sono che pc general purpose le cui funzioni sono state castrare per poter funzionare nel solo modo previsto dai produttori. Un processore ARM del tipo presente nella maggior parte di questi apparecchi, e&#8217; un processore esattamente equivalente a qualsiasi processore installato sui pc. Anche se sono castrati di fabbrica, rimangono comunque delle macchine turing complete, in grado di eseguire qualsiasi genere di algoritmo. Quindi, sono, di fatto, dei pc. E sai certamente anche tu, che sono facilmente violabili. Al pari di un qualsiasi pc (e penso che la minor cultura tecnica di buona parte dei loro utenti contribuisca parecchio ad aumentare il numero di apparecchi infetti). Ma nel caso di questi apparecchi (e dei futuri pc se UEFI, il Secure Boot e tutta la faccenda del trusted computing prendesse piede), il controllo che l&#8217;utente ha su di essi non e&#8217; nemmeno completo, a causa delle implementazioni dei sistemi di DRM; e&#8217; il produttore dell&#8217;apparecchio o del software che vi gira (Apple, Microsoft, Sony, Amazon e via dicendo) ad avere il massimo potere su di esso. Il DRM, in altre parole, lo si potrebbe definire come un trojan o una backdoor considerata legale e comunemente accettata.<br />
Ho scritto diversi post su questi argomenti (sicurezza, drm, software libero, tracciabilita&#8217;, profilazione, anonimato) e, se vuoi, puoi andare a cercarli, oppure fare delle ricerche sugli aspetti controversi del Trusted Computing, del DRM e, in linea generale, dell&#8217;uso di software proprietari.<br />
Credo che nessuna persona con un minimo di conoscenze sull&#8217;argomento, accetterebbe di usare simili apparecchi per una votazione elettronica. Ancora meno di un normale pc, sul quale si puo&#8217; avere maggior controllo.</p>
<p>Fino a quando ci sono persone che non hanno una corretta istruzione, che hanno difficolta&#8217; a mantenersi e che hanno veramente problemi d&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile, la rete non potra&#8217; mai essere un bene primario. Al contrario di quello che potremmo essere tentati di pensare noi borghesucci benestanti. Alzarla a necessita&#8217; primaria in queste condizioni, significa solo alzare un&#8217;altra barriera che rende ancora piu&#8217; elitaria la partecipazione alla politica istituzionale. Indipendentemente da quanto lavoro ci sia ancora da fare su Liquidfeedback o simili.</p>
<p>Ti assicuro che a me piace, e parecchio, sia la tecnologia che la fantascienza, ma ritengo che la prima vada usata con molta intelligenza e solo quando effettivamente utile, mentre per la seconda&#8230; trent&#8217;anni di letteratura cyberbunk e molti piu&#8217; di fantascienza sociale e distopica dovrebbero aver lasciato qualcosa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La pericolosa illusione della democrazia diretta digitale &#8211; Paolo Attivissimo di Daniele Dragoni</title>
		<link>http://neuroneproteso.wordpress.com/2013/05/04/la-pericolosa-illusione-della-democrazia-diretta-digitale-paolo-attivissimo/#comment-3214</link>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dragoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2013 16:29:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://neuroneproteso.wordpress.com/?p=6662#comment-3214</guid>
		<description><![CDATA[I brogli sono possibili anche con le votazioni tradizionali. Mio suocero ha 85 e per farlo votare mia moglie deve accompagnarli in cabina, sarebbe più semplice farlo votare online da casa. E comunque la rete non è solo il pc. Ha tutta una serie infinita di terminali, tv, cellulari ecc. Esiste un progetto del partito pirata che sta sviluppando anche il M5S molto interessante: Liquidfeedback. Certo c&#039;è ancora da lavorarci sopra. La rete è il futuro e bene o male ci si dovrà fare conti. Non a caso il M5S ha nel suo programma l&#039;accesso libero alla rete per tutti. Forse ancora non lo percepiamo così ma la rete è un bene primario al pari dell&#039;acqua.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I brogli sono possibili anche con le votazioni tradizionali. Mio suocero ha 85 e per farlo votare mia moglie deve accompagnarli in cabina, sarebbe più semplice farlo votare online da casa. E comunque la rete non è solo il pc. Ha tutta una serie infinita di terminali, tv, cellulari ecc. Esiste un progetto del partito pirata che sta sviluppando anche il M5S molto interessante: Liquidfeedback. Certo c&#8217;è ancora da lavorarci sopra. La rete è il futuro e bene o male ci si dovrà fare conti. Non a caso il M5S ha nel suo programma l&#8217;accesso libero alla rete per tutti. Forse ancora non lo percepiamo così ma la rete è un bene primario al pari dell&#8217;acqua.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La pericolosa illusione della democrazia diretta digitale &#8211; Paolo Attivissimo di Daniele Dragoni</title>
		<link>http://neuroneproteso.wordpress.com/2013/05/04/la-pericolosa-illusione-della-democrazia-diretta-digitale-paolo-attivissimo/#comment-3213</link>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Dragoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2013 16:17:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://neuroneproteso.wordpress.com/?p=6662#comment-3213</guid>
		<description><![CDATA[Basterebbe rendere il voto palese e i dati controllabili da tutti. La democrazia online non può essere divisa dalla trasparenza.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Basterebbe rendere il voto palese e i dati controllabili da tutti. La democrazia online non può essere divisa dalla trasparenza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La pericolosa illusione della democrazia diretta digitale &#8211; Paolo Attivissimo di Masque</title>
		<link>http://neuroneproteso.wordpress.com/2013/05/04/la-pericolosa-illusione-della-democrazia-diretta-digitale-paolo-attivissimo/#comment-3210</link>
		<dc:creator><![CDATA[Masque]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2013 16:50:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci sono stati diversi casi di violazione di conti correnti e l&#039;uso di trojan, keylogger o semplici siti civetta per racimolare le password degli utenti e&#039; ampiamente diffuso. Il discorso, se portato nell&#039;ambito della politica, diventa piu&#039; complesso e non del tutto paragonabile. Come scrive l&#039;autore dell&#039;articolo, un correntista puo&#039; verificare facilmente le attivita&#039; che si svolgono sul proprio conto, questo non puo&#039; avvenire nella situazione del voto. Il danno che puoi arrecare ad un singolo conto corrente compromesso non e&#039; nemmeno paragonabile a quello che puoi ottenere se riesci a compromettere una votazione. Sono due cose quasi completamente diverse. In un caso si tratta di una parte di un sistema che, anche se compromessa, non va ad intaccare il sistema stesso. Dall&#039;altra parte si tratta di un accesso diretto ad un sistema centralizzato e gerarchico. Supponiamo che un trojan molto diffuso racimoli migliaia di password di accesso a servizi bancari o carte di credito o account paypal e che le invii a delle persone che utilizzeranno questi accessi per fare numerosi micro trasferimenti di denaro verso dei propri conti. Il danno che si ottiene e&#039; che moltissime persone avranno l&#039;account compromesso e dei soldi in meno e che chi se n&#039;e&#039; approfittato, invece, sara&#039; diventato un pochino piu&#039; ricco. Ora supponiamo che una cosa simile accada nell&#039;ipotesi di una votazione politica. Qualche migliaio di account compromessi non significheranno tanti piccoli danni diffusi, ma un&#039;enorme influenza nella votazione e quindi nel risultato politico della votazione. In che modo si potra&#039; verificare la legittimita&#039; dei voti? Come potranno essere sicuri, i votanti, che il risultato di una votazione sia davvero la rappresentazione della cosiddetta &quot;volonta&#039; popolare&quot;, piuttosto che della diffusione maggiore o minore di questo o quest&#039;altro malware?

Tutto questo, nell&#039;ipotesi che questa venga fatta completamente online, ossia che tutte gli aventi diritto al voto abbiamo accesso alla rete e capacita&#039; di utilizzare i mezzi tecnici necessari. In mancanza di questo - cioe&#039; ora e fino a un futuro non ancora ben determinato -, non potra&#039; mai esserci una vera democrazia diretta digitale, perche&#039; ogni singola persona deve potersi autorappresentare (non delegare ad altri, altrimenti non sarebbe diretta) e perche&#039; si possa autorappresentare deve avere accesso a mezzi ed avere conoscenze (anche per mantenere perfettamente sicuro il mezzo informatico che utilizzera&#039; per votare, come evidenziato dall&#039;articolo). Alcune persone nel paese non potranno mai averle. Abbiamo ancora problemi di analfabetismo e c&#039;e&#039; chi ritiene piu&#039; importante che si possa votare col pc? Si possono portare aventi molte cose, certo, ma quando &quot;una&quot;, per funzionare bene dipende da altre, la priorita&#039; va data alle altre, e &quot;l&#039;una&quot; non va assolutamente fatta partire se prima di essa non vengono soddisfatte le sue dipendenze. Senza queste condizioni, una democrazia diretta digitale si trasformerebbe in un mezzo discriminatorio, cioe&#039; farebbe una divisione ed un esclusione in base a capacita&#039; economiche e di conoscenza, in un insieme di persone che dovrebbe, al contrario, avere pari capacita&#039; e possibilita&#039; di autorappresentarsi. Se fossi una persona che crede nello stato, nel governo nel sistema del voto, e volessi essere rigoroso e coerente con il mio &quot;credo&quot;, dovrei far notare che si rischierebbe di trasformare il voto da mezzo popolare a mezzo elitario. Perche&#039; deve potersi autorappresentare sia l&#039;impiegato col posto fisso, che il povero, magari anche cittadino comunitario ma senza cittadinanza (caratteristica che gli impedirebbe di entrare nel M5S ad esempio, stando al punto 5 dello statuto che richiede la cittadinanza nonostante la legge dica che ogni cittadino comunitario ha diritto di partecipare alla politica del paese e prendere parte del parlamento), immigrato sfruttato che non conosce bene l&#039;italiano e non puo&#039; utilizzare un pc, ma tuttavia su questo territorio ci vive e subisce comunque il risultato di cio&#039; che viene deciso dagli &quot;eletti&quot;. Tutto questo, oltre ai discorsi evidenziati sull&#039;insicurezza.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono stati diversi casi di violazione di conti correnti e l&#8217;uso di trojan, keylogger o semplici siti civetta per racimolare le password degli utenti e&#8217; ampiamente diffuso. Il discorso, se portato nell&#8217;ambito della politica, diventa piu&#8217; complesso e non del tutto paragonabile. Come scrive l&#8217;autore dell&#8217;articolo, un correntista puo&#8217; verificare facilmente le attivita&#8217; che si svolgono sul proprio conto, questo non puo&#8217; avvenire nella situazione del voto. Il danno che puoi arrecare ad un singolo conto corrente compromesso non e&#8217; nemmeno paragonabile a quello che puoi ottenere se riesci a compromettere una votazione. Sono due cose quasi completamente diverse. In un caso si tratta di una parte di un sistema che, anche se compromessa, non va ad intaccare il sistema stesso. Dall&#8217;altra parte si tratta di un accesso diretto ad un sistema centralizzato e gerarchico. Supponiamo che un trojan molto diffuso racimoli migliaia di password di accesso a servizi bancari o carte di credito o account paypal e che le invii a delle persone che utilizzeranno questi accessi per fare numerosi micro trasferimenti di denaro verso dei propri conti. Il danno che si ottiene e&#8217; che moltissime persone avranno l&#8217;account compromesso e dei soldi in meno e che chi se n&#8217;e&#8217; approfittato, invece, sara&#8217; diventato un pochino piu&#8217; ricco. Ora supponiamo che una cosa simile accada nell&#8217;ipotesi di una votazione politica. Qualche migliaio di account compromessi non significheranno tanti piccoli danni diffusi, ma un&#8217;enorme influenza nella votazione e quindi nel risultato politico della votazione. In che modo si potra&#8217; verificare la legittimita&#8217; dei voti? Come potranno essere sicuri, i votanti, che il risultato di una votazione sia davvero la rappresentazione della cosiddetta &#8220;volonta&#8217; popolare&#8221;, piuttosto che della diffusione maggiore o minore di questo o quest&#8217;altro malware?</p>
<p>Tutto questo, nell&#8217;ipotesi che questa venga fatta completamente online, ossia che tutte gli aventi diritto al voto abbiamo accesso alla rete e capacita&#8217; di utilizzare i mezzi tecnici necessari. In mancanza di questo &#8211; cioe&#8217; ora e fino a un futuro non ancora ben determinato -, non potra&#8217; mai esserci una vera democrazia diretta digitale, perche&#8217; ogni singola persona deve potersi autorappresentare (non delegare ad altri, altrimenti non sarebbe diretta) e perche&#8217; si possa autorappresentare deve avere accesso a mezzi ed avere conoscenze (anche per mantenere perfettamente sicuro il mezzo informatico che utilizzera&#8217; per votare, come evidenziato dall&#8217;articolo). Alcune persone nel paese non potranno mai averle. Abbiamo ancora problemi di analfabetismo e c&#8217;e&#8217; chi ritiene piu&#8217; importante che si possa votare col pc? Si possono portare aventi molte cose, certo, ma quando &#8220;una&#8221;, per funzionare bene dipende da altre, la priorita&#8217; va data alle altre, e &#8220;l&#8217;una&#8221; non va assolutamente fatta partire se prima di essa non vengono soddisfatte le sue dipendenze. Senza queste condizioni, una democrazia diretta digitale si trasformerebbe in un mezzo discriminatorio, cioe&#8217; farebbe una divisione ed un esclusione in base a capacita&#8217; economiche e di conoscenza, in un insieme di persone che dovrebbe, al contrario, avere pari capacita&#8217; e possibilita&#8217; di autorappresentarsi. Se fossi una persona che crede nello stato, nel governo nel sistema del voto, e volessi essere rigoroso e coerente con il mio &#8220;credo&#8221;, dovrei far notare che si rischierebbe di trasformare il voto da mezzo popolare a mezzo elitario. Perche&#8217; deve potersi autorappresentare sia l&#8217;impiegato col posto fisso, che il povero, magari anche cittadino comunitario ma senza cittadinanza (caratteristica che gli impedirebbe di entrare nel M5S ad esempio, stando al punto 5 dello statuto che richiede la cittadinanza nonostante la legge dica che ogni cittadino comunitario ha diritto di partecipare alla politica del paese e prendere parte del parlamento), immigrato sfruttato che non conosce bene l&#8217;italiano e non puo&#8217; utilizzare un pc, ma tuttavia su questo territorio ci vive e subisce comunque il risultato di cio&#8217; che viene deciso dagli &#8220;eletti&#8221;. Tutto questo, oltre ai discorsi evidenziati sull&#8217;insicurezza.</p>
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