La pericolosa illusione della democrazia diretta digitale – Paolo Attivissimo

Da ZeusNews

La democrazia diretta digitale rischia di essere lo strumento perfetto per la dittatura e la manipolazione.

IMG: Stordito dalla tecnologia.

Stordito dalla tecnologia.

Se siete fra coloro che credono che la democrazia diretta realizzata tramite Internet sia la soluzione a tutti i problemi del mondo, porto dal Festival del Giornalismo una dose di realtà che vi consiglio di assumere, perché la democrazia diretta digitale rischia invece di essere lo strumento perfetto per la dittatura e la manipolazione.

Questa è, a mio avviso, una delle idee più interessanti emerse dal panel “Hacktivismo e sorveglianza digitale: le rivoluzioni combattute in rete” di Fabio Chiusi (blog ilNichilista), Arturo Filastò (Centro Hermes), Giovanna Loccatelli (giornalista e scrittrice) e Dlshad Othman (attivista siriano), il cui video è su Youtube.

Guardatevelo tutto per i dettagli, ma il concetto di fondo è questo (eventuali errori nella sintesi sono miei): in vari paesi ci sono movimenti politici che vedono nell’uso di Internet la chiave per sovvertire il sistema e istituire una democrazia diretta, snella ed efficiente, priva delle storture e corruzioni della democrazia rappresentativa.  Continua a leggere

Il secolo del SE: Macchine della felicità / L’ingegneria del consenso

Mi aggancio al precedente post riguardo alla propaganda, per segnalare questo documentario della BBC su propaganda, consumismo e manipolazione dei desideri.

The Century of the Self (Wikipedia)

“Questa serie tratta di come le persone in potere abbiano utilizzato le teorie di Freud per controllare le pericolose folle, nell’era della democrazia di massa”

Introduzione di Adam Curtis al primo episodio.

Sigmund Freud, il fondatore della psicanalisi, cambiò la percezione della mente umana e del suo funzionamento. La sua influenza nel ventesimo secolo, viene generalmente considerata profonda. Questa serie descrive la propaganda che hanno utilizzato i governi e le corporazioni occidentali, basandosi sulle teorie di Freud.

Vengono trattati Freud stesso e suo nipote Edward Bernays, che fu il primo ad utilizzare tecniche psicologiche nelle relazioni pubbliche. La figlia di Freud, Anna Freud, pioniera della psicologia infantile, viene menzionata nella seconda parte come uno dei principali oppositori alle teorie di Freud. Wilhelm Reich, nella terza parte.

Oltre a questi temi generali, Il secolo del SE pone profonde domande riguardo alle radici ed in metodi del moderno consumismo, della democrazia rappresentativa, della mercificazione e delle sue implicazioni. Pone, inoltre, dubbi sulla visione moderna di noi stesso, gli atteggiamenti nei confronti della moda e la superficialità.

Il mondo della politica e degli affari, utilizza tecniche psicologiche per recepire, creare e soddisfare i nostri desideri, per fabbricare i propri prodotti ed i propri discorsi nel modo più appagante per noi. Curtis solleva la questione sulle intenzioni e le radici di questo. Mentre una volta il processo politico riguardava sia il coinvolgere la coscienza razionale della società, che il facilitare i suoi bisogni, il documentario mostra come con l’impiego di tattiche psicanalitiche, i politici ricorrano invece agli impulsi irrazionali e primitivi, che paiono aver poco sostegno sulle questioni al di fuori del mero interesse di una popolazione dei consumatori.

Paul Mazer, un banchiere di Wall Street che negli anni trenta lavorava per la Lehman Brothers, viene citato mentre dichiara “Dobbiamo trasformare l’America da una cutura dei bisogni ad una dei desideri. La popolazione deve venire addestrata a desiderare, a volere nuove cose, anche prima che le precedenti siano state interamente consumate [...] I desideri umani devono oscurare i bisogni.”

Potete trovare i primi due episodi a questo link, sottotitolati: Il Secolo del SE (la sesta parte di”Macchine della felicità” è senza audio a causa di una segnalazione sul copyright)

Esistono altri due documentari della stessa serie, che si possono trovare non sottotitolati.

There is a Policeman Inside All Our Heads: He Must Be Destroyed (31 March 2002)
Eight People Sipping Wine in Kettering (7 April 2002)

Vedi anche: