Una bella intervista. Utile sia a chi è già vegetariano o vegan, sia a chi non lo è e si vuole informare in proposito. In particolare, ho trovato interessante la risposta del dottor Merciadri alla domanda sulla vitamina B12.
Ecoblog ha posto a un panel di 8 esperti di alimentazione vegan tra cui medici e nutrizionisti tra soci fondatori e appartententi al Comitato Scientifico dell Associazione Vegani Italiani- Assovegan 12 domande sulla dieta vegana. Gli esperti si sono prestati in esclusiva per Ecoblog a dissipare dubbi e incertezze nel merito di una corretta alimentazione priva di prodotti di origine animale incluso il pesce.
I mezzi di comunicazione di massa, prima fra tutti la televisione, continuano a promuovere il consumo esasperato di prodotti di origine animale. Si continua così ad incentivare quella cultura della carne che, a partire dal dopoguerra, è stata eletta dal popolo “simbolo d’opulenza” e “alimento per ricchi”. Andrea Romeo, prende una posizione molto dura in proposito, e ci spiega quali sono le conseguenze di questa ‘manipolazione’.
Appena pochi mesi fa la LAV ha denunciato la multinazionale degli omogeneizzati Mellin per aver mandato in onda, attraverso i media nazionali, uno spot pubblicitario che consigliava alle giovani mamme di nutrire i propri piccoli con prodotti a base di carne ‘essenziale alla crescita del figlio’ come lo spot recitava. La LAV ha vinto la causa, prova del fatto che la pubblicità della Mellin era fuorviante, così che la multinazionale ha ritirato lo spot dai media.
Per gli animalisti questa è stata una grande vittoria con cui hanno dimostrato l’assoluta infondatezza di chi sostiene che la carne sia necessaria in età puerile. L’uomo non ha bisogno né di carne né di derivati animali, né in età puerile, né dopo.
Eppure, se si dà un’occhiata ai media di massa, si osserva come imperterriti questi mandino in onda spot di prodotti quasi solo ed esclusivamente di origine animale sostenendo che essi siano essenziali. Gli esempi sono molti, a cominciare da un’altra assurda pubblicità: la multinazionale in questione stavolta si chiama Danone, e nello schermo vediamo Stefania Sandrelli consigliare all’Italia intera di assumere il DanaOs perché, sostiene lo spot, “in Italia le donne non assumono abbastanza calcio”: così accade che la gente, che già consuma quantità irrazionali di derivati animali, preoccupata che il proprio femore possa spezzarsi da un momento all’altro, aumenti ulteriormente il dosaggio, nonostante il mito della correlazione latte-calcio sia stato sfatato ormai da tempo. Continua a leggere→
Il decreto liberalizzazioni è una vera miniera di nefandezze. Più ci scavi, e più ne escono. Ecco infatti, dopo le carceri private, la liberalizzazione dei depositi di scorie radioattive. La Sogin, ente gestore, non dovrà più chiedere permesso ai comuni interessati per creare nuovi depositi di scorie radioattive. Massì… perché dover sempre avere questo impiccio di di chiedere alla popolazione il permesso per ogni cosa? La democrazia è così inefficiente!
Un piccolo comma nel decreto sulle liberalizzazioni riapre la questione delle scorie nucleari, stabilendo che il governo può installare dove vuole i depositi senza il parere ora discriminante delle istituzioni locali. Effetto nimby a parte, il problema è che così si rischia di andare verso la creazione di tanti depositi (in gran parte rendendo stabili quelli ora provvisori). Intanto i deputati del Pd della zona più sensibile, il vercellese (a Saluggia c’è l’85% delle scorie italiane) pur restando fedeli a Monti promettono battaglia, bollando la decisione come «inaccettabile». Con la mappa dei depositi di scorie radioattive in Italia.
Sedata dopo il referendum, la bagarre sul nucleare sta per riaprirsi per un articolo contenuto nel decreto del governo Monti sulle liberalizzazioni. Nascosto tra articoli che hanno avuto finora più eco, c’è infatti spazio anche per l’atomo. Anzi, per i suoi scarti, le scorie. L’articolo 25 (accelerazione delle attività di disattivazione e smantellamento dei siti nucleari) vorrebbe dare impulso al decommissioning e rendere più facile l’autorizzazione di nuovi depositi nucleari, in deroga – se necessario – a procedure ordinarie. «Se fosse approvato autorizzerebbe i nuovi depositi nucleari nei siti a rischio», denuncia Gian Piero Godio, instancabile antinuclearista piemontese di Legambiente, che se non avesse setacciato ogni angolo del decreto non avrebbe scovato una norma sfuggita ai più.
Video shock da Fukushima: le paure degli abitanti e il silenzio delle autorità
“Abbiamo il diritto di evitare l’esposizione alle radiazioni e vivere una vita in salute, non pensate?”. Questa una delle domande che un abitante della prefettura di Fukushima ha rivolto ai rappresentanti del governo nipponico in un incontro tenutosi il 19 luglio scorso e ripreso da un videoamatore. Sconvolgenti i silenzi e le mezze risposte delle autorità ai cittadini che rivendicano il sacrosanto diritto ad una vita in salute.
“Il governo ha cercato di ridurre l’esposizione alle radiazioni per quanto possibile”, risponde agli abitanti Akira Satoh, direttore del comando locale. “Non ha risposto alla domanda”, replica un cittadino, “quindi lei crede che loro non abbiano quel diritto?”. “Non so se avete quel diritto”: questa l’assurda risposta di Akira.
“Ci sono persone a Fukushima che vogliono evacuare. Per favore, prendetevi la responsabilità di evacuarli”, chiede un uomo. Dai rappresentanti del governo, a questo punto, un’altra sconvolgente risposta. “Siete liberi di andarvene a vostro rischio, se volete. Se le persone vivono in un luogo sicuro, il governo chiede loro di restare”.
Da ricordare ogni volta che sul giornale leggere di manifestanti violenti che aggrediscono poliziotti o quant’altro. C’è chi la stessa cosa la fa alle persone, per lavoro, con tutta l’attrezzatura e le armi pagate con i soldi delle nostre tasse. Sassi e bastoni contro scudi, manganelli, corazze, caschi, jeep, gas lacrmiogeni e gente addestrata a picchiare. Se giudicassimo la realtà secondo i canoni della narrativa, come inconsciamente ci capita spesso di fare, non ci sarebbero dubbi su chi siano i buoni e chi i cattivi. Ci dovremmo aspettare quindi, qualche evento che risollevi la situazione, o un deus-ex-machina che ci porti verso l’immancabile lieto fine. Proprio per questo, forse, rimaniamo inerti in attesa, senza renderci conto che la realtà non è narrativa, anche se certamente entrambe si influenzano reciprocamente.
…tutti i giornali e le TV, che quotidianamente tacciono in merito ai massacri compiuti dai nostri soldati in Libia ed in Afghanistan, per ordine di Washington, che fingono sistematicamente di dimenticare che l’Italia è un paese in guerra, che domenica non hanno visto le forze dell’ordine tirare pietre dai cavalcavia (nonostante in rete esistano filmati a profusione che documentano l’accaduto) e non si sono accorti dei poliziotti che lanciavano i lacrimogeni ad altezza uomo , colpendo in faccia i manifestanti, e non sono a conoscenza del fatto che in Val di Susa i cittadini sono stati gasati con un gas tossico vietato dalla convenzione di Ginevra (mentre in rete la cosa è documentata da almeno una settimana), e si sono scordati di raccogliere le testimonianze dei feriti, torturati dalla polizia prima e dopo il ricovero in ospedale, ed erano voltati dall’altra parte quando qualche teppista in divisa defecava sulle tende del campeggio, o dormivano mentre il camper del movimento NO TAV veniva dato alle fiamme, e si appisolavano di fronte agli anziani che non respiravano e alle ragazzine che vomitavano in mezzo al gas.
Si sono scoperti improvvisamente pacifisti, scandalizzati e intrisi di “genuino” stupore, di fronte alle orde di black block che a loro dire avrebbero assalito selvaggiamente le forze dell’ordine, barricate da tutto il giorno all’interno di un fortino inespugnabile.
Altre notizie da manifestanti intossicati: irritazioni cutanee, tosse, vomito, dolori muscolari. Un medico, Laura Rizzo, propone di censire i sintomi raccogliendo dati. Una donna parla di «lacrimogeni sparati addosso alle persone, a mo’ di proiettile: una cosa criminale, violenza inaudita e senza motivo». Un militante: «Se Maroni voleva denunciare i manifestanti per tentato omicidio, noi dobbiamo denunciare il ministro dell’interno e gli ufficiali delle forze di polizia per tentato omicidio della popolazione valsusina». Nicoletta Molinero: «Ho preso il gas sia allo sgombero che alla manifestazione del 3 luglio, sono andata all’ospedale a farmi refertare esattamente come fanno gli agenti, che così risultano “feriti” in duecento; io avevo la gola distrutta, un mal di testa terribile, la bocca piena di afte: la Il professor Massimo Zucchettiradiografia ha rivelato un ispessimento dei polmoni, vedremo se anche quello causato dai gas».
Aggiornamento 20-9-2011: Riporto questo articolo riguardo alla connessione con il PD ed alle particolari premure che sembrano avere riguardo a quest’enorme opera: “Che tempo che fa”. Si tocca la TAV, e il PD scatena il finimondo. Lo stesso Piero Fassino, sindaco di Torino, sembra interessarsi maggiormente agli affari delle ditte appaltatrici, che non alla volontà delle persone che lui dovrebbe rappresentare ed ascoltare e che l’hanno eletto.