Riporto questo articolo davvero molto interessante, pubblicato sul numero 359, febbraio 2011, di A – rivista anarchica. Si parla dei punti di contatto fra buddhismo e ideologia anarchica.
Per altri approfondimenti sulle relazioni fra anarchia e religione, vi rimando a questo articolo della Anarcopedia, ed a quelli ad esso collegati: Anarchismo e religione.
Buddhismo anarchico?
di Federico Battistutta
Quale rapporto può sussistere tra un dottrina politica sviluppatasi all’interno del movimento operaio e socialista nell’Europa dell’800 e una corrente religiosa sorta in India nel VI secolo a.C.?
Un’affermazione paradossale
Accostare anarchismo e buddhismo può apparire un’operazione azzardata. Che rapporto può sussistere tra una dottrina politica sviluppatasi all’interno del movimento operaio e socialista nell’Europa dell’Ottocento e una corrente religiosa sorta in India nel VI secolo a. C.? È vero però che entrambe sono, rispettivamente, qualcosa di più di un pensiero politico e di uno religioso; cosicché, se considerate come ‘visioni del mondo’, hanno qualcosa da dire anche al di fuori degli ambiti all’interno del quale sono nate.
Partiamo da un’affermazione che potrà apparire paradossale: il buddhismo può essere considerato an-archico nella misura in cui rifugge dall’affermazione circa la sussistenza di principi primi. Ma nei fatti è così: l’insegnamento di Buddha poggia su due parole-chiave: anicca e anatta. Il primo termine significa ‘impermanenza’, e afferma che non vi è condizione immutabile per ogni essere e per ogni fenomeno, ma solo un flusso in continuo divenire. Il secondo, indica l’inesistenza di un io individuale e permanente. Entrambi sono la negazione di due principi fondanti della tradizione brahmanica dell’India. Non solo: il buddhismo è anche a-teo, non perché neghi a priori l’esistenza di uno o più déi (la negazione sarebbe a sua volta l’affermazione di un principio forte, sia pure in forma negativa), ma nel senso che prescinde dalla questione teologica. Il nucleo della ricerca e dell’insegnamento del Buddha riguarda la vita dell’uomo e il suo dolore. (1)
Questo tratto squisitamente an-archico della via di Buddha è così marcato che alcuni studiosi occidentali hanno dimostrato più di un’incertezza nel considerare il buddhismo come una religione. Continua a leggere