Suite “Coal” per Awesome e i3

Questi sono due insiemi di file di configurazione per vari programmi, principalmente da terminale, e window manager dinamici. Avevo già mostrato una versione precedente e Coal è sua evoluzione. Ci sono molte differenze rispetto a prima e faccio fatica a ricordarle per poterle elencare. La differenza più grande è nella configurazione di Awesome: ora non utilizzo più degli script in bash per i widget sulla barra, ma mi appoggio alle librerie vicious e, per i widget non inclusi, ho scritto dei piccoli codicini in lua direttamente nel file di configurazione di awesome.

Aggiornamento 2013-3-31: Dopo una serie di aggiustamenti e modifiche, ho caricato nuovamente la suite Coal.

Aggiornamento 2013-4-7: Aggiornata Coal. Aggiunta la configurazione per mcabber e creata una versione alternativa del tema, dall’aspetto più classico. Ho rimosso Irrlicht perché reso obsoleto dalla versione alternativa di Coal.

IMG: Coal i3

coal: i3 con newsbeuter, mutt, rtorrent, ranger, mplayer2

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Virtual Richard Stallman per Arch

IMG: Freedom mattersNella versione originale, è un programma per la distribuzione Debian e derivate. Serve per fare un elenco dei pacchetti installati senza licenza libera, che, per qualche ragione, sono incompatibili con le licenze libere, oppure che hanno altri problemi simili.

Il nome, si rifà ironicamente al fondatore della Free Software Foundation, Richard Stallman, noto programmatore e attivista nella promozione del software libero.

L’ho trovato sul forum principale di Arch. È uno script in python che si appoggia alla blacklist di Parabola, una derivata di Arch, che include solo software con licenza libera.

Dovrebbe funzionare su Arch e tutte le derivate.
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Lo spyware di Ubuntu: Cosa fare? – Richard Stallman

Personalmente, mi sono allontanato da Ubuntu da più di due anni, da quando si iniziava ad intuire che il loro obiettivo primario si stava spostando dalla comunità, agli affari, e Canonical iniziava a prendere come modello quello di Apple. Col passare del tempo, i sospetti sono diventati sempre più certezze.

Sullo stesso argomento di questo post, si era già espressa la Electronic Frontier Foundation: Privacy in Ubuntu 12.10: Amazon Ads and Data Leaks

Aggiornamento 11/12/2012: Ancora problemi di privacy con le Lens di terze parti. Il meccanismo di privacy nei Lens di terze parti – lffl

Aggiornamento 16/3/2013: La prossima versione di Ubuntu, la 13.04, viene sconsigliata a chi interessa proteggere la propria privacy. Da un commento di Michael Hall, sviluppatore di Ubuntu. Michael Hall: se amate la privacy non scegliete Ubuntu – lffl

Altro articolo sull’argomento: Restate pure sugli specchi, tanto Stallman ha ragione – Nella tana del coniglio

Traduco questo post dal blog di Richard Stallman sul sito della Free Software Foundation.

Lo spyware di Ubuntu: Cosa fare?

Pubblicato da Richard Stallman il 07 dic 2012, 01:53

Uno dei principali vantaggi del software libero è che la comunità protegge gli utenti dai software maligni. Ora, Ubuntu GNU/Linux è diventata un contro esempio. Cosa dovremmo fare?

Il software proprietario viene associato al trattare malignamente l’utente: codici che sorvegliano, manette digitali (DRM o Gestione delle restrizioni digitali) per limitare gli utenti e backdoor che, sotto controllo remoto, possono fare cose sgradevoli. I programmi che fanno queste cose sono malware e vanno trattati come tali. Esempi ampiamente utilizzati includono Windows, le iCose, il “Kindle” di Amazon, inceneritore di libri virtuali che fa tutte e tre le cose; i Macintosh e la Playstation III che impongono il DRM; la maggior parte dei telefoni cellulari, che spiano ed hanno backdoor; Adobe Flash Player, che spia e impone il DRM; e numerose applicazioni per le iCose ed Android, colpevoli di una o più di queste sgradevoli pratiche.

Il software libero dà agli utenti una possibilità di proteggersi da compartimenti maligni dei software. O meglio, normalmente la comunità protegge chiunque, e la maggior parte degli utenti non deve muovere nemmeno un muscolo. Ecco come. Continua a leggere

Il mio desktop (ArchLinux + Awesome WM)

Per un impeto di vanità, visto che è stato molto apprezzato, ho deciso di mostrarvi il mio desktop personalizzato, parlare un po’ della distribuzione GNU-Linux che uso, ed elencare le applicazioni che utilizzo abitualmente. Chiunque voglia i file di configurazione che ho preparato, li trova in coda all’articolo (aggiornati al 2/12/2012 alle 18:09).

Aggiornamento 5/12/2012: Ho reso la configurazione ancora più minimale. Aggiungo nuove schermate e la configurazione scaricabile.

Aggiornamento 8/12/2012: ci sono stati nuovi cambiamenti nella configurazione di awesome e di alcuni programmi. Sono stati aggiunti due script: controllo del brano in esecuzione da MPD e dei dispositivi removibili montati. Il file compresso con le nuove configurazioni è in coda al post.

Aggiornamento 30/12/2012: Ho adattato la configurazione del secondo tema, cioè quello che uso attualmente, alla versione 3.5 di awesome. I nuovi file di configurazione, che potete scaricare tramite il link in fondo all’articolo, non funzioneranno sulla versione precedente. La configurazione del primo tema è rimasta invariata.

IMG: Awesome vuoto

IMG: Awesome pieno

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Tails: Debian + Tor live dvd

Segnalo questa distribuzione live basata su Debian, che ha lo scopo di permettere la navigazione anonima da qualsiasi macchina.

Tails - Privacy for anyone anywhere

Tails is a live DVD or live USB that aims at preserving your privacy and anonymity.
It helps you to:

  • use the Internet anonymously almost anywhere you go and on any computer: all connections to the Internet are forced to go through the Tor network;
  • leave no trace on the computer you’re using unless you ask it explicitly;
  • use state-of-the-art cryptographic tools to encrypt your files, email and instant messaging.