Musica libera

Da qualche settimana ho iniziato a cercare musica su un sito chiamato Jamendo. Si tratta di un enorme contenitore nel quale, chiunque non sia già iscritto ad una società di gestione dei diritti (tipo SIAE), può registrarsi e pubblicare la propria musica gratuitamente, rilasciandola sotto licenza Creative Commons.

Nelle licenze Creative Commons, ciascun artista può scegliere autonomamente come distribuire la propria musica, se usare o meno le varianti di: attribuzione (riconoscere la paternità dell’opera), uso a scopo non commerciale, possibilità di riutilizzare la musica ridistribuendola modificata e, nel caso, l’obbligo o meno di rilasciare l’opera modificata sotto la stessa licenza decisa.

L’uso da parte di utenti ed artisti di un sistema simile, può essere fatto anche come scelta etica, per non contribuire ad un mercato discografico regolamentatissimo ed in mano a pochissime entità che determinano da sole cosa promuovere e cosa no, basandosi esclusivamente sul proprio guadagno. Major e distributori che, grazie alle leggi degli stati (ma dalle major promosse) sul copyright, rallentano o impediscono la libera circolazione dell’arte e delle idee, criminalizzano e perseguitano gli stessi fan degli artisti che hanno sotto contratto, senza farsi alcun problema nel richiedere risarcimenti milionari per qualche album scaricato dalla rete.

Chi volesse utilizzare a scopi commerciali la musica pubblicata su Jamendo, ad esempio per un progetto teatrale o cinematografico, oppure per sonorizzare un locale, potrebbe sottoscrivere un abbonamento annuale alla versione pro, risparmiando così la “tassa” SIAE ed ottenendo un certificato che metta in regola legalmente ciò che viene utilizzato. Ciò è possibile perché le licenze creative commons sono legalmente riconosciute. Il costo degli abbonamenti viene poi diviso fra gli artisti, che possono guadagnare anche tramite le donazioni volontarie.

La quantità di artisti registrati è davvero enorme, ma non è difficile trovare musica di qualità.

Dalle pagine degli artisti e degli album, è possibile ascoltare la musica in streaming, oppure scaricarla in formato MP3 (VBR, 192kbit) o OGG Vorbis (qualità 7, circa 224kbit). Questo è un elenco (disordinato) di album e gruppi che ho apprezzato maggiormente, fino ad ora.

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Ascolti recenti

Un po’ di gruppetti che ho scoperto o rispolverato recentemente. Raccolti in una comoda playlist.
Gogol Bordello: folk punkeggiante, molto divertenti
Aghora: metal ipertecnico con influenze fusion
Green Carnation: ex In the woods…, ex Green Carnation, dal metal al rock psichedelico
Cynic: il nuovo album Traced in Air è decisamente bello, anche se non ha più quel sapore di novità che aveva il loro primo album Focus. Metal con influenze jazz
Portal: sono il gruppo formato da alcuni membri dei Cynic dopo l’uscita di Focus. Rock psichedelico (Cynic, Portal e Aghora sono tutti progetti degli stessi musicisti)
Atheist: death metal con influenze jazz
Combo de la muerte: cover di gruppi metal suonate in stile “caraibico”

Playlist

Ancora Gloomy Sundays

Sopravvissuto ai ripetuti ascolti, in barba alla maledizione, sono riuscito a recuperare altre due versioni della famosa Gloomy Sunday.
La prima è cantata in ungherese, utilizzando la seconda stesura del testo originale, ad opera di László Jávor. Questa è la versione, molto più cupa ed intima, sulla quale si basano praticamente tutti gli adattamenti successivi.
Il secondo video, mostra la famosissima versione cantata da Billie Holiday e basata sull’adattamento di Sam M. Lewis.
Per l’occasione, ho aggiornato il mio precedente post, scrivendone una nuova interpretazione in base ai testi delle altre versioni ed aggiungendo il testo originale di Rezsô Seress.

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Gloomy Sunday

Gloomy Sunday è la famosa canzone ungherese maledetta, scritta nel 1933 da Rezsô Seress. Il testo, estremamente drammatico, narra di una …o meglio: di due, tristi domeniche.
La maledizione di questa canzone riguarda, appunto, i suicidi. Leggenda narra che, da quando fu composta, moltissima gente si sia suicidata ascoltandola, oppure, sia stata trovata morta, con il testo accanto. Continua a leggere