E bravo il presidente col Nobel…
Da agoravox.
Centinaia di morti civili causati dai Droni Usa: tutti i numeri
L’Italia acquisterà armamenti per i droni che utilizza in Afghanistan? Al di là del costo, di certo molto elevato, quello che più interessa è il prezzo che sicuramente dovranno pagare le vittime civili.
The Bureau of Investigative Journalism ha condotto un’inchiesta (ecco la metodologia utilizzata dai giornalisti) molto approfondita tra i dispacci di Wikileaks sulle vittime provocate dagli aerei comandati a distanza utilizzati dagli Stati Uniti in Pakistan, Yemen e Somalia. Parallelamente, il New Yok Times ha rivelato che Obama, sin dai primi giorni del suo insediamento, era a conoscenza delle vittime civili provocate dai droni Usa: sino a pochi giorni fa (l’inchiesta è datata 29 maggio) si credeva che il Presidente fosse all’oscuro dei dati. In realtà, rivelerebbero le carte, Obama veniva informato entro poche ore. Ad esempio nel sud della Somalia si bombardò a tappeto una vastissima area di addestramento pur di uccidere un leader militare: vi si riuscì, ma decine di donne e bambini morirono a seguito dell’attacco.
Naturalmente provocare morti civili non è mai piacevole. Non tanto per la vita di quelle persone, quanto per gli effetti che si hanno nei confronti dell’opinione pubblica. Obama, dunque, avrebbe trovato un escamotage: ridefinire il termine “civili”, escludendo da questa categoria tutti gli uomini in età militare caduti in una zona “strategica” di guerra. A dimostrarne lo status di “civili” sarebbe dovuta essere un’indagine di intelligenge “postuma”. Naturalmente questa modifica ha permesso di falsare i bilanci, abbassando notevolmente i dati ufficiali circa il numero di morti “non combattenti”. Tant’è vero che, tra il maggio 2010 e il settembre 2011, la Cia avrebbe dichiarato di non aver ucciso nessun uomo “civile” in Pakistan. Continua a leggere
