Lo Zen e i Franti

Di questo gruppo interessantissimo avevo già parlato qualche mese fa. Una delle cose che lo rende notevole, è che in ogni pezzo e dietro ad ogni testo o frase enigmatica, facendo delle ricerche, è possibile scovare cose interessantissime.

Due di queste, nemmeno troppo nascoste, sono i riferimenti allo Zen, nel titolo del loro secondo album e nel testo di un brano contenuto nel primo. È vero, non è che fosse necessaria chissà quale ricerca per trovarle, ma con questo post, almeno, ve le trovate già belle e pronte. ;-)

Il secondo album, “Il giardino delle quindici pietre”, come avevo accennato nel precedente post, si riferisce al giardino di Ryonan-ji situato a Kyoto.

In Giappone, nel periodo medioevale, un imperatore volle far progettare e costruire un giardino nella sua residenza, dall’architetto più famoso del paese. Dopo innumerevoli anni di lavoro l’architetto fece chiamare l’imperatore comunicandogli che il giardino era stato ultimato. L’imperatore rimase sconcertato: chiuso in un perimetro rettangolare in muratura, un piccolo giardino verdissimo era tutto il risultato di anni d’attesa. Sparsi però per il giardino vi erano dei massi enormi, conficcati nel terreno. L’architetto propose all’imperatore di contare le pietre. “Sono quattordici” egli rispose. Si spostarono poi in altri punti del giardino ed ogni volta l’architetto chiedeva al signore di contare le pietre. “Sono quattordici, ne sono sicuro”.
L’architetto prese allora un gesso ed iniziò a numerare i massi. Alla fine se ne contarono quindici. L’architetto spiegò al re che aveva posizionato i massi in modo tale che, da qualunque parte li si osservasse, se ne scorgevano solo e sempre quattordici, uno di meno di quelli realmente presenti

(testo preso dal blog: “dalla parte di spessotto” )

Il testo a cui ho accennato invece, è “Chiara realizzazione di Ryonen”, ed è una poesia tratta da una storia Zen. Continua a leggere

Franti

Li ho scoperti ascoltando una vecchia puntata del podcast di gomma.tv, ed è stata una folgorazione!

Il brano era “Acqua di luna”, ed è il primo di questa playlist, che include anche pezzi di Lalli solista e di due progetti paralleli al gruppo: EnvironsIshi.

Nascono come Guerrilla’s Band a scuola a Torino. Si esibiscono anche come Luna Nera. Diventano i Franti nel 1982. Fulcro della band sono Stefano Giaccone (sax, chitarra, voce), Vanni Picciuolo (chitarra) e Lalli (voce).
Prendono il nome dal protagonista eponimo di Cuore di Edmondo De Amicis. Quello che tira i sassi ai vetri e ride quando muore il re (Uno solo poteva ridere mentre Derossi diceva dei funerali del Re. E Franti rise).
Adottano una politica di autogestione e autoproduzione quando in Italia non erano in molti a farlo. Un primo tape con due brani, poi un’altra cassetta, Luna Nera, in 500 copie, che sarà ristampata in vinile.
Per loro il copyright è una forma di fascismo. Non sono mai stati iscritti alla SIAE.

(da Wikipedia)

Playlist

Sono in attesa del triplo cd “Non classificato”, ordinato pochi giorni fa dal sito della Editrice A:Franti – «Non classificato».

Due recensioni dell’album:

Su questo blog invece, un’ottima recensione dell’album “Il giardino delle quindici pietre”, contenuto nella raccolta: dalla parte di spessotto: Il giardino delle quindici pietre.

Per chi fosse curioso di sapere quale sia, in realtà, questo famoso “Giardino delle quindici pietre”: Il giardino di Ryoan-ji.

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The Police

Porca miseria! Perché li ho ignorati per così tanto tempo?? EEEH? Perchéééééé???
E voi non ditemi niente, eh! :P

Playlist

Vi meritereste una poesia in Vogon!

O, acciacciato grugnosco
le tue minzioni mi appaiono
come ciancie di sebo su luride api.

Deh ! Impiacciami, imploroti sgarbazzone rampante
sciasciami, sprusciami, sprusciami con crespi tentachili,
o ti strapperò gli sputtoni coi miei scassagangli, CAPITO ?