Neuromante, il film

img: neuromancerIn coda al dossier sul cyberpunk segnalo quest’ottima notizia appena scoperta. Ad inizio 2012 sono cominciate le riprese del film su Neuromante, dopo quasi un anno di pre-produzione. La regia è a cura di Vincenzo Natali, diventato famoso con Cube e sempre vicino alle tematiche cyberpunk, come ha mostrato più esplicitamente nel suo film Cypher.

Sarà interessante vedere cosa sarà in grado di fare, dopo che l’estetica cyberpunk è stata adottata e resa popolare dalla serie di Matrix che, come afferma anche Natali, quanto a contenuti ed atmosfere si avvicinava più agli stereotipi dei fumetti super-eroistici, uniti a tematiche Dickiane, che non a quelle oppressive, adulte e fortemente politicizzate del movimento cyberpunk. Questi molto presenti, invece, in quel Ghost in the Shell di cui Matrix è molto debitore, così come in tutta la complessa produzione manga fantascientifica di Masamune Shirow.

Riguardo a questo, Natali afferma: “I think The Matrix is a wonderful film, but it absolutely takes place in a comic book universe… everything about it, in the best possible way mind you, but really I think it’s a very heightened reality…”
“If I had to make a comparison, a little more of the Blade Runner type universe, which is kind of a more adult-type of movie”

Questa premessa, mi fa ben sperare. :)

Neuromancer Goes into Pre-Production (/Film)

Vincenzo Natali’s Adaptation of NEUROMANCER Moves into Pre-Production with Eye Towards Q1 2012 Start Date (Collider)

Ora, che uno dei film che ho sempre desiderato si sta realizzando, bisogna pensare al prossimo… Chi si fa avanti per Snow Crash? :)

Cibernetica e autoregolazione: da Timothy Leary alle moderne neuroscienze (Capitolo secondo)

Per leggere la prima parte dell’articolo: Cibernetica e autoregolazione: da Timothy Leary alle moderne neuroscienze (Capitolo primo)

In realtà, la nostra mente possiede numerose ed insospettabili potenzialità, di cui non siamo consapevoli. I livelli di consapevolezza della mente, secondo il Dr. Timothy Leary, sono otto e noi riusciamo, solitamente, ad accedere soltanto ai primi quattro. Successivamente, esistono altri quattro circuiti (chiamati così in riferimento, probabilmente, agli engrammi di cui abbiamo parlato precedentemente), che ci danno accesso a capacità empatiche maggiori, alle esperienze extracorporee, alla riprogrammazione della nostra psiche e infine a prendere contatto con la nostra mente universale. Questa “mente universale” è un concetto rintracciabile nelle filosofie indiane, in particolare nella divinità Brahma (la Prima persona della Trimurti, il Principio Creatore, che, in quanto tale, contiene in sé tutto l’universo, ma che è a sua volta presente in ogni creatura), ed è esplicabile come una sorte di coscienza collettiva, comune a tutti gli individui, che creerebbe una rete universale completa, includendo tutte le singole menti, collegate con una superiore, nella quale potrebbero identificarsi.

L’accesso a queste facoltà può avvenire, secondo Leary, tramite meditazione, impegni spirituali e varie esperienze di coscienza espansa, raggiungibile con l’ingestione di sostanze psichedeliche, come mescalina e DMT (che fungono da chiave chimica per il sistema nervoso) o con yoga ed esperienze di deprivazione sensoriale.

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A scanner darkly, il film

È possibile vedere i primi 24 minuti del film di A Scanner Darkly di Richard Linklater, tratto dall’omonimo romanzo di Philip K. Dick, sul sito di IGN.
È sufficiente inserire la propria data di nascita, per un rapido controllo dell’età, dato che il film è ha delle restrizioni. Fate attenzione, perché la data va messa nel formato anglosassone, ovvero mese/giorno/anno.
Il film promette davvero bene. Non vedo l’ora che arrivi anche in Italia.