KLAUS SCHULZE (synth-poet, West Berlin) – Mirage (1977) – Kalashnikov Collective Headquarter

Amo il filone musicale chiamato krautrock, ed in particolare la cosiddetta “kosmiche musik”. Fra i vari musicisti, in particolare, Klaus Schulze. Riporto quindi questo bellissimo articolo appena pubblicato sul blog dei Kalashnikov Collective.

06/01/13
IMG: Klaus Schulze[Free music for punx]
KLAUS SCHULZE (synth-poet, West Berlin) – Mirage (1977)
[Puj] Alla fine degli anni ’60 Berlino Ovest è un’enclave occidentale nello stato più paranoico di tutta la Cortina di Ferro, la Repubblica Democratica Tedesca, ed è collegata al resto dell’Europa capitalista da un’autostrada di filo spinato. I posti di blocco, i muri di cemento e le guardie armate ai bordi delle strade appartengono alla quotidianità di tutti i berlinesi, dando loro la sensazione di vivere come rinchiusi in un ghetto. Ma un altro tipo di oppressione pesa sulle loro coscienze, uno spettro minaccioso che aleggia sui bunker e sulle macerie che ancora ingombrano le città tedesche: il recente passato. Nella Germania occidentale cresce una generazione figlia del nazismo, ma che con esso non vuole più avere a che fare, che da esso vuole ad ogni costo fuggire. Continua a leggere

Segnalazione musicale: “Anatman” e “Musica per bambini”

Anatman: Scoperti per puro caso… Avevo appena cercato l’articolo della wikipedia sull’anatman buddista, cioè l’idea dell’inesistenza dell’io, per linkarlo in una discussione, quando mi sono detto “Scommetto che se cerco Anatman su youtube, troverò sicuramente che qualche gruppo prog-psichedelic-technical-fusion-death-supadupa-metal alla Cynic, Atheist, Meshuggah o simili, ha fatto fatto un pezzo che s’intitola così.” Il risultato è andato oltre alle aspettative, dato che ho trovato proprio un gruppo, di quel genere, che si chiama così! I metallari sono così prevedibili… ;-P

Fatto sta che, questi Anatman sono davvero bravi! L’ispirazione meshugghesca e cynica è evidentissima, ma con delle differenze. I pezzi sono tutti strumentali – niente growl, quindi – e tendono ad avere sempre una linea melodica che fa da filo d’Arianna sotto al labirinto ritmico in primo piano. Si nota anche che al gruppo piacciono molto le atmosfere cosmiche. Musica da meditazione tecno-sciamanica. :)

I loro pezzi sono scaricabili gratuitamente dalla rete, anche se non mi pare che utilizzino una licenza copyleft. Potete trovarli sulla loro pagina di bandcamp e scaricarli nel formato che preferite (compresi OGG e FLAC): Anatman Nel loro canale di youtube, ci sono due nuovi brani, Monolith e Xibalba (devono aver apprezzato The Fountain di Aronofsky), che su Bandcamp mancano. Potete scaricarli utilizzando jDownloader o programmi simili.

Musica per bambini: Questo mi è stato segnalato in una sezione OffTopic del forum di Chakra Linux. Si tratta del progetto di Manuel Buongiorni… Una follia elettronica e divertentissima, in bilico fra sperimentazione ed orecchiabilità. Lo trovo difficile da definire, ma penso che WTF-tronic possa rendere l’idea. :) Piacerà di sicuro ai fan di Mr. Bungle, EeLST e Caparezza.

Su youtube si trova praticamente tutto, ed anche dei filmati live molto belli. Potete trovare gli album “Dio contro Diavolo” e “Dei Nuovi Animali” su Soundcloud e scaricarli tramite jDownloader.

Quanto è difficile trovare gruppi prog, oggi!

Ho finito da un paio di giorni la lettura di G.E.B. e, mi rendo conto ora che gli schemi di ragionamento contenuti in quel libro, iniziano a venire usati dal mio pensiero, permettendomi di trovare nuove prospettive.

Un esempio è emerso proprio qualche minuto fa in una discussione sul progressive rock. Ci si chiedeva come mai, attualmente, non si trovino più gruppi definibili come “progressive“. Penso che questa sensazione derivi dall’ambigutà con cui si considera la sua definizione. Credo che quell’etichetta sia sempre stata usata erroneamente sia per identificare un genere, allo stesso modo di jazz, blues, techno, classica o quant’altro, sia un’attitudine innovativa. L’errore sta nel fatto che una caratteristica fondamentale del progressive, cioè l’innovazione, non appartiene all’insieme di caratteristiche che fanno parte del livello dei generi, ma fa parte invece di un livello superiore ad esso, che si potrebbe chiamare livello dei meta-generi (per aiutarmi, ho usato volontariamente una terminologia Hofstadteriana).

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Musica cosmica

Ultimamente sto ascoltando molta di quella musica che viene catalogata nel filone della Kosmiche Musik, all’interno dell’enorme pentolone del Krautrock.

Ho iniziato a pensare a cosa sia, ciò che ci da la sensazione di “cosmicità” in certa musica ed a cosa dovrebbe assomigliare una vera e propria musica cosmica. Spesso, è sufficiente che un pezzo abbia suoni elettronici, sintetizzatori, effetti di echi e riverberi, perché la nostra memoria richiami le immagini spaziali che ha precedentemente appreso dalla visione di documentari, immagini, film fantascientifici, o altra musica che ci è stato detto essere “cosmica”. Ognuna di queste caratteristiche possono sembrare avere il proprio senso di esistere: ad esempio gli effetti di echi e riverberi ci danno la sensazione di spazialità. Ma ciò che spesso ci da l’impressione di “cosmicità”, è il ricordo, cioè l’aver appreso precedentemente quello che la nostra cultura identifica come tale. Quasi nessuno può avere avuto l’esperienza diretta della vastità e del vuoto del cosmo, quindi ci si rifà alle immagini ed ai suoni derivati dalle immaginazioni e dalle esperienze altrui: documentari sullo spazio, ricostruzioni, film, e via dicendo. Questa è una cosmicità di seconda mano.

Se provassimo davvero ad immaginare cosa sarebbe l’esperienza del vuoto cosmico – tralasciando il fatto che in quella condizione moriremmo in brevissimo tempo – nel modo più diretto possibile, senza intermediazione, dovremmo considerare quello che provocherebbe in noi l’assenza assoluta di suono, di pressione atmosferica, di gravità ed una quantità ridottissima di stimoli visivi. In una situazione simile, ciò che maggiormente fornirebbe stimoli visivi, olfattivi, tattili, auditivi, sarebbe il nostro stesso corpo. Continua a leggere

Brevi

Freedom Box Foundation, con la raccolta fondi è riuscita ad ottenere il 40% in più del previsto. Questo testimonia il grande interesse che c’è intorno al progetto. Parlatene in giro e fatelo conoscere. Più i computer e la rete diventano strumenti fondamentali per le persone, più diventa necessario far sì che il loro funzionamento non dipenda da terzi, da aziende il cui scopo principale è il profitto e dalla volontà dei governi di concedere o meno l’uso di tale o tal altro strumento, ma che sia in mano alla comunità e libero. Per questo è necessario promuovere il software libero e progetti come Freedom Box.

È uscito da una settimana il nuovo album dei Van der Graaf Generator e si intitola A grounding in numbers. Spero di metterci sopra le mani il prima possibile. :-)