Virtual Richard Stallman per Arch

IMG: Freedom mattersNella versione originale, è un programma per la distribuzione Debian e derivate. Serve per fare un elenco dei pacchetti installati senza licenza libera, che, per qualche ragione, sono incompatibili con le licenze libere, oppure che hanno altri problemi simili.

Il nome, si rifà ironicamente al fondatore della Free Software Foundation, Richard Stallman, noto programmatore e attivista nella promozione del software libero.

L’ho trovato sul forum principale di Arch. È uno script in python che si appoggia alla blacklist di Parabola, una derivata di Arch, che include solo software con licenza libera.

Dovrebbe funzionare su Arch e tutte le derivate.
Continua a leggere

I fork nel software libero

La possibilità di creare un nuovo progetto, partendo da uno già esistente, è un argomento che causa, spesso, molte discussioni all’interno dei sostenitori del software libero. Si leggono frequentemente opinioni negative riguardo a questa pratica, chiamata forking, sostenendo che causi una dispersione di risorse ed uno spreco di tempo e che, al contrario, sarebbe preferibile che quelle energie venissero usate per contribuire al progetto principale, piuttosto che dividerle per sviluppare dei lavori derivati.

La pratica del fork è una possibilità garantita dalla natura stessa del software libero, cioè dai programmi che adottano licenze che permettano, ripetendo le parole della Free Software Foundation, queste libertà:

  • Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo. (Libertà 0)
  • Libertà di studiare il programma e modificarlo. (Libertà 1)
  • Libertà di ridistribuire copie del programma in modo da aiutare il prossimo. (Libertà 2)
  • Libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio. (Libertà 3)

Non vedo nulla di male nella possibilità di creare dei fork. Da una parte, è inevitabile che vi sia uno “sparpagliamento” di energie. Al tempo stesso, permettono una varietà che, in un approccio monolitico allo sviluppo, sarebbe impossibile. Ad esempio, dando la possibilità di creare varianti che nel ramo principale non vengono accettate, e che in futuro potrebbero rivelarsi migliori della principale, oppure, reintegrate in essa. Continua a leggere

Nokia come TLS/SSL Man In The Middle

Riporto questo articolo interessante da cavallette blog, il blog del collettivo di hacktivisti autistici/inventati.

Documentazione sui termini usati:

Nokia ssl mitm

Da diversi anni si discute sul senso e sui problemi dell’attuale realizzazione e applicazione dei protocolli Tls/Ssl. L’attuale struttura di pki basata su ca private che operano come se fossero dei notai autoproclamati. Ha un senso e serve allo scopo oppure semplicemente la teniamo in piedi perche’ tutto il commercio elettronico si basa sull’esistenza di questo protocollo, e quindi bisogna dire che funziona anche se poi non funziona davvero ? Continua a leggere

Lo spyware di Ubuntu: Cosa fare? – Richard Stallman

Personalmente, mi sono allontanato da Ubuntu da più di due anni, da quando si iniziava ad intuire che il loro obiettivo primario si stava spostando dalla comunità, agli affari, e Canonical iniziava a prendere come modello quello di Apple. Col passare del tempo, i sospetti sono diventati sempre più certezze.

Sullo stesso argomento di questo post, si era già espressa la Electronic Frontier Foundation: Privacy in Ubuntu 12.10: Amazon Ads and Data Leaks

Aggiornamento 11/12/2012: Ancora problemi di privacy con le Lens di terze parti. Il meccanismo di privacy nei Lens di terze parti – lffl

Aggiornamento 16/3/2013: La prossima versione di Ubuntu, la 13.04, viene sconsigliata a chi interessa proteggere la propria privacy. Da un commento di Michael Hall, sviluppatore di Ubuntu. Michael Hall: se amate la privacy non scegliete Ubuntu – lffl

Altro articolo sull’argomento: Restate pure sugli specchi, tanto Stallman ha ragione – Nella tana del coniglio

Traduco questo post dal blog di Richard Stallman sul sito della Free Software Foundation.

Lo spyware di Ubuntu: Cosa fare?

Pubblicato da Richard Stallman il 07 dic 2012, 01:53

Uno dei principali vantaggi del software libero è che la comunità protegge gli utenti dai software maligni. Ora, Ubuntu GNU/Linux è diventata un contro esempio. Cosa dovremmo fare?

Il software proprietario viene associato al trattare malignamente l’utente: codici che sorvegliano, manette digitali (DRM o Gestione delle restrizioni digitali) per limitare gli utenti e backdoor che, sotto controllo remoto, possono fare cose sgradevoli. I programmi che fanno queste cose sono malware e vanno trattati come tali. Esempi ampiamente utilizzati includono Windows, le iCose, il “Kindle” di Amazon, inceneritore di libri virtuali che fa tutte e tre le cose; i Macintosh e la Playstation III che impongono il DRM; la maggior parte dei telefoni cellulari, che spiano ed hanno backdoor; Adobe Flash Player, che spia e impone il DRM; e numerose applicazioni per le iCose ed Android, colpevoli di una o più di queste sgradevoli pratiche.

Il software libero dà agli utenti una possibilità di proteggersi da compartimenti maligni dei software. O meglio, normalmente la comunità protegge chiunque, e la maggior parte degli utenti non deve muovere nemmeno un muscolo. Ecco come. Continua a leggere

Il mio desktop (ArchLinux + Awesome WM)

Per un impeto di vanità, visto che è stato molto apprezzato, ho deciso di mostrarvi il mio desktop personalizzato, parlare un po’ della distribuzione GNU-Linux che uso, ed elencare le applicazioni che utilizzo abitualmente. Chiunque voglia i file di configurazione che ho preparato, li trova in coda all’articolo (aggiornati al 2/12/2012 alle 18:09).

Aggiornamento 5/12/2012: Ho reso la configurazione ancora più minimale. Aggiungo nuove schermate e la configurazione scaricabile.

Aggiornamento 8/12/2012: ci sono stati nuovi cambiamenti nella configurazione di awesome e di alcuni programmi. Sono stati aggiunti due script: controllo del brano in esecuzione da MPD e dei dispositivi removibili montati. Il file compresso con le nuove configurazioni è in coda al post.

Aggiornamento 30/12/2012: Ho adattato la configurazione del secondo tema, cioè quello che uso attualmente, alla versione 3.5 di awesome. I nuovi file di configurazione, che potete scaricare tramite il link in fondo all’articolo, non funzioneranno sulla versione precedente. La configurazione del primo tema è rimasta invariata.

IMG: Awesome vuoto

IMG: Awesome pieno

Continua a leggere