La dichiarazione di Cambridge sulla coscienza

In questo giorno del 7 luglio 2012, un significativo gruppo internazionale di neuroscienziati cognitivi, neurofarmacologi, neurofisiologi, neuroanatomisti e neuroscienziati computazionali sono riuniti all’Università di Cambridge per riesaminare il sotto strato neurobiologico dell’esperienza cosciente ed i relativi comportamenti negli animali umani e non-umani. Mentre le ricerche comparative su quest’argomento sono naturalmente ostacolate dall’incapacità degli animali non-umani, e spesso umani, di comunicare prontamente e chiaramente riguardo ai propri stati interni, le seguenti osservazioni possono essere date inequivocabilmente:

  • Il campo di ricerca sulla Coscienza si sta evolvendo rapidamente. Sono state sviluppate nuove ricche tecniche e strategie per la ricerca su animali umani e non-umani. Di conseguenza, più dati stanno diventando prontamente disponibili, e questo richiede una periodica rivalutazione dei precedenti preconcetti mantenuti in questo campo. Studi sugli animali non-umani hano mostrato che omologhi circuiti cerebrali correlati all’esperienza cosciente ed alla percezione possono essere selettivamente facilitati ed interrotti per valutare quando essi sono fattualmente necessari per queste esperienze. Inoltre, negli umani, nuove tecniche non-invasive sono prontamente disponibili per sondare i correlati della coscienza. Continua a leggere

La dieta vegana è per tutti, le risposte di 8 esperti di Assovegan (da Ecoblog)

Una bella intervista. Utile sia a chi è già vegetariano o vegan, sia a chi non lo è e si vuole informare in proposito. In particolare, ho trovato interessante la risposta del dottor Merciadri alla domanda sulla vitamina B12.

Riporto da: Ecoblog

Ecoblog ha posto a un panel di 8 esperti di alimentazione vegan tra cui medici e nutrizionisti tra soci fondatori e appartententi al Comitato Scientifico dell Associazione Vegani Italiani- Assovegan 12 domande sulla dieta vegana. Gli esperti si sono prestati in esclusiva per Ecoblog a dissipare dubbi e incertezze nel merito di una corretta alimentazione priva di prodotti di origine animale incluso il pesce.

Le risposte sono molto complete e esaustive perché racchiudono diversi punti di vista e aprono interessanti spunti di discussione in merito a questa scelta alimentare che sembra apportare notevoli benefici a chi la adotta. Mangiare carne fa male alla salute e anche alla salute del Pianeta peggiorata a causa della recente siccità e lo hanno ribadito diversi studi scientifici. Noi italiani per motivazioni prettamente salutistiche e poco etiche rinunciamo alla carne sopratutto se rossa anche se molto resta da fare per ridurre consumi di latte, uova, burro e formaggi, ad esempio. Continua a leggere

Green Hill: rivelazioni dall’interno

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Da http://www.fermaregreenhill.net

Dipendenti ed ex-dipendenti di Green Hill hanno deciso di contattarci e darci informazioni preziose e prove di attività illegali compiute all’interno del lager di Montichiari.
Da tempo girano voci di soppressioni fatte illegalmente, di cani considerati “di seconda scelta“, scartati e soppressi solo per le caratteristiche di razza o piccole anomalie, che non vengono venduti agli esigenti clienti di Green Hill.

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Dieta e disturbi psichici? Si, anche...

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Non iniziano a diventare pesanti tutte quelle lagnanze di genitori ed insegnanti che criticano il sistema attuale, privo di morale e valori, additato come foriero dei principali problemi arrecati ai (e dai) giovani di oggi? Come consueto, ci chiediamo cosa ci stiamo a fare noi, così a bravi ad individuare le cause del disagio, se non riusciamo per primi a dare un esempio diverso, di decisa controtendenza, ai ragazzini “incontrollabili” che ci capitano a tiro (e che spesso sono svegli, di lucida intelligenza ma semplicemente stufi di noi adulti).

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Liberano dei prigionieri destinati alla tortura ed alla morte. Arrestati ed accusati di furto.

img: beagle liberatoSe i prigionieri in oggetto fossero degli esseri umani, pensereste subito ad una situazione assurda, oppure ad un fatto del passato, quando era ancora diffusa la schiavitù esplicita, o ancora, a qualche paese nel quale permangono tradizioni e leggi violente. Ma i prigionieri in questione sono cani. Cuccioli di Beagle che vengono allevati in massa nei capannoni dell’azienda Green Hill di Montichiari (BS). Il fatturato di quest’azienda, che è,credo, la più grossa d’Italia in questo campo, deriva dalla vendita di cani ai laboratori di sperimentazione di aziende farmaceutiche, cosmetiche e via dicendo. Questi cani, nascono all’interno di capannoni, in gabbie e condizioni che, chi è riuscito ad intrufolarsi, ha detto essere pietose, crescono richiusi, senza poter nemmeno vedere la luce del sole, dopodiché vengono venduti come merce, e portati in luoghi dove verranno torturati ed uccisi, per testare magari quanto mascara deve andare a contatto con l’occhio prima di perderne l’uso, oppure qual’è la dose di una sostanza che, una volta ingerita, uccide il 50% dei soggetti. Non è proprio il genere di vita che si direbbe felice.

I test sugli animali, non sono solo crudeli nei loro confronti, ma sono metodi inadeguati che concorrono alla commercializzazione di farmaci potenzialmente nocivi o inefficaci. Se venissero sostituiti (e molti, già l’hanno fatto) con test più adeguati, usando apparecchiature adatte allo scopo, al posto di animali, riusciremmo ad avere prodotti meglio testati, ed un avanzamento ulteriore nella ricerca. Non si tratta quindi, di scegliere se far morire un topo, un cane, un coniglio, un macaco, oppure un bambino, ma di avere la certezza che tutti questi, assieme, non soffrano e muoiano inutilmente.

Una review del 2005, condotta dal dott. Toni Lindl (ex professore di Biochimica all’Università di Bonn e attuale direttore dell’Istituto di Colture Cellulari Applicate di Monaco) ha concluso che gli esperimenti su animali falliscono nel loro intento di predire il risultato sugli umani il 99,7% delle volte [4]. La ricerca ha analizzato 51 serie di esperimenti su 5.000 animali condotte in tre università in Germania. E’ stato scoperto che il 99,7% dei risultati non erano applicabili agli umani e che per il rimanente 0,3% non era poi stata trovata alcuna applicazione medica reale.

Per saperne di più:

Riporto ora una serie di articoli sulla notizia accennata nel titolo. Continua a leggere