Ho visto gli fnord

IMG: The people don't know their true powerÈ da qualche mese ormai che non seguo più ossessivamente quotidiani online e notiziari. Un esperimento per capire che effetto avrebbe avuto sul mio umore. Come risultato, la dose di ansia quotidiana e di frustrazione misto ad impotenza, che sale leggendo continuamente delle ingiustizie commesse dai potenti, è calata drasticamente.

Questo mi fa pensare ad un’ipotesi, cioè che la cronaca, occupandosi quasi esclusivamente dei fatti che riguardano le azioni di esponenti di governi, grandi aziende, finanza, personaggi dello spettacolo – cioè i pochi privilegiati che, come singoli, hanno sufficiente potere per influenzare delle masse – ci porta a dare per scontato che l’unico modo per influenzare la società sia o di rivolgerci a chi ha quei poteri, oppure di ottenerli noi stessi. Nel momento in cui ci rendiamo conto che queste persone privilegiate non agiscono come vorremmo, o ci deludono, oppure che la possibilità di poter scalare le gerarchie per ottenere quei poteri è, per la maggior parte di noi, solo un’illusione, proviamo frustrazione, ansia e senso d’impotenza. Ci sentiamo abbattuti. Tutti gli anni in cui siamo stati istruiti a dare per scontato che i cambiamenti e che la politica debbano per forza passare per un percorso che prevede l’ottenimento di poteri prima di poter fare qualunque cosa (ciò che differenzia i vari partiti è il modo in cui intendono ottenere i poteri e come amministrarli una volta ottenuti), ci rendono difficile escogitare alternative.

Da questo punto di vista, anche il più agguerrito giornale di sinistra, lavora implicitamente in favore del governo e del mantenimento dello status-quo.

Tuttavia, la cronaca delle azioni dei potenti torna utile per informarsi su fatti che in qualche modo influenzano le nostre vite, dato che esse sono profondamente legate a regole e sistemi che vengono amministrati dalla finanza e dai governi. Basta avere un lavoro regolare, una pensione, od utilizzare il denaro dello stato, per essere dipendenti da essi. Ne consegue che il momento in cui seguire la cronaca diventa del tutto inutile, è quello in cui le nostre vite non sono più legate a quelle entità dalle quali attualmente dipendiamo. Questo fa emergere la grossa mancanza che tutta la cronaca ufficiale condivide, cioè l’assenza d’informazione su fatti ed eventi che possono portare le persone ad imparare a rendersi indipendenti.

Vedi anche:

Cosa sono gli fnord? È un termine utilizzato nella satirica Trilogia degli Illuminati (edita dalla Shake edizioni e di difficile reperibilità, purtroppo) di Robert Shea e Robert Anton Wilson. Continua a leggere

I sistemi elettorali (Rudi Mathematici)

Segnalo questa serie di articoli, scritti dai Rudi Mathematici, che spiegano in modo approfondito e divertente, come funzionano i sistemi elettorali, i calcoli per la rappresentanza dei collegi, come le coalizioni e cambi di partiti possano modificare notevolmente il risultato del calcolo degli stessi voti e come, una volta ottenuto il potere, i calcoli utilizzati e la distribuzione delle rappresentanze possano pesare parecchio sull’approvazione delle leggi.

Leggendo questo, ci si rende conto che spessissimo, il valore del voto popolare è ampiamente sopravvalutato. Esso non è che una parte, delle molte, che concorrono ad eleggere i poteri ed a permettere il loro funzionamento.

Gli articoli sono stati scritti nel periodo da giugno 2010 a novembre 2010.

Riporto il primo articolo ed i link ai successivi.

I sistemi elettorali (I): Il sistema bipolare

Bene, dovreste quantomeno apprezzare la nostra sovrumana delicatezza. In quest’estate incipiente, a meno d’una settimana dall’inizio della kermesse calcistica che governerà le extrasistoli di una miliardata abbondante di persone, avremmo potuto avere gioco facile parlando di calcio, classifiche e alberi  d’incrocio per partite ad eliminazione diretta. Ma sarebbe stato disonesto, eccessivamente facile, e a noi le cose facili piacciono poco.

Così, approfittiamo dal fatto che – salvo scrolloni imprevisti – le prossime tornate elettorali sono abbastanza distanti, vi chiamiamo ad una lunga avventura: la scoperta degli oscuri meccanismi alla base  dei sistemi elettorali. Anche solo dal punto di vista matematico (per quello politico non ci pronunciamo) dovreste trovare degli imprevisti…

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Qualunque riferimento a fatti realmente accaduti è puramente causale.
La Redazione

Per giocare con le elezioni, per prima cosa ci servono un paio di partiti; per evitare risentimenti, la decisione del CdR è stata quella di fondarne alcuni, in funzione delle necessità di calcolo (note anche come “i pressanti bisogni della Nazione“). La cosa forse è andata un po’ oltre le aspettative, ma possiamo garantirvi che ci siamo divertiti da matti.
Cominciamo con un caso semplice, che a complicarsi la vita c’è sempre tempo. Continua a leggere

Elezioni: “Pesélo, paghélo, impichélo”

Un articolo interessante riguardo alle elezioni. L’origine sembra essere dal comitato “No Dal Molin“, nato per opporsi all’ampliamento della base militare vicentina “Dal Molin”, voluto dalla NATO, approvato dal governo (Prodi, al tempo, e mai bloccato dai governi successivi), ma sempre osteggiato dalla popolazione locale. Oggi ho letto una dichiarazione di Gheddafi in cui affermava di voler portare la guerra in Italia, visto il nostro coinvolgimento attivo. In caso di contrattacco, l’Italia sarebbe infatti il paese più vicino ed importante, dato il numero di basi militari che ospitiamo. Oltre alle basi, un altro bersaglio importante sarebbero le eventuali centrali nucleari, (che ancora non ci sono, a parte quelle costruite negli anni 80 che attualmente sono attive per il processamento delle vecchie scorie… e che paghiamo ancora salatamente sulla bolletta) dato che sono indispensabili per arricchire l’uranio utilizzato dalle armi nucleari. La proporzione fra energia elettrica prodotta e uranio arricchito sembra più a favore del secondo, tanto da far ritenere a molti che l’elettricità sia da considerare il prodotto collaterale, di scarto, del processo. Non a caso, nella prima guerra del golfo, gli USA attaccarono immediatamente le centrali irachene per bloccare la produzione di uranio arricchito e quindi le possibilità di sviluppo della bomba atomica da parte del governo del paese. Qualche anno dopo, s’inventarono la presenza di armi di distruzione di massa, nonostante la possibilità di produrle fosse stata impedita da parecchio e mai più ripristinata, ma questo è un altro discorso (per farvi un’idea, potete guardare il film Fair Game).

Sembra quindi che questo governo potrà avere il disonore di portare il paese in guerra, emulando il suo predecessore illustre: il governo fascista di Mussolini. Penso che quasi nessuno desideri questo, a parte chi incoscientemente è interessato a sfruttare la situazione per aumentare i propri affari.

Eppure, paghiamo costantemente la guerra e gli armamenti con le nostre tasse. Non possiamo rifiutarci di farlo, pena l’essere perseguitati dalla legge. Secondo quanto dice il ministro delle finanze, per pagare questa guerra, forse dovranno aumentare anche le accise sui carburanti, così quando useremo il riscaldamento di casa, quando faremo rifornimento al nostro veicolo, in parte, pagheremo pure qualche pallottola, o un pezzettino di missile che andrà ad ammazzare qualcuno che non conosciamo. Questa è la nostra democrazia ed il risultato dei nostri voti. Anche se siamo pacifisti, nonviolenti o antimilitaristi, veniamo costretti a pagare la guerra, oltre ai vizi dei parlamentari, le prigioni per i “colpevoli” di clandestinità, i poliziotti che massacrano e torturano i manifestanti del G8 di Genova, le future centrali nucleari che contamineranno con le loro scorie il territorio, ci metteranno a rischio di catastrofi ed aumenteranno la probabilità di contrarre tumori o …qualche bomba di uno stato che ci considera nemici. Non ho mai minacciato né aggredito la Libia o qualsiasi altro stato, ma chi pretende di rappresentarmi lo fa a nome degli italiani. E lo stato attaccato, nella sua propaganda, indica tutti gli italiani come i colpevoli che pensa di contrattaccare.

Come dice l’articolo trascritto qua sotto: “il cittadino rischia di fare come quei due personaggi dell’Amleto, Rosencrantz e Guildenstern, che andarono dal re d’Inghilterra per consegnargli una lettera, non sapendo che la lettera conteneva l’istruzione di impiccarli. I due finirono sulla forca in questo modo, essendo agenti della loro fine”

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